LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 23 Costituzione

Pagina 32 di 40

Decadenza sanzione amministrativa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito il principio sulla decadenza della sanzione amministrativa per omessi versamenti di ritenute previdenziali. In caso di depenalizzazione dell'illecito, se l'autorità giudiziaria non trasmette gli atti all'ente impositore, il termine di 90 giorni per la notifica della violazione decorre dalla data di entrata in vigore della legge di depenalizzazione, qualora l'ente fosse già in possesso dei dati per l'accertamento. La Corte ha rigettato il ricorso dell'ente, confermando l'estinzione dell'obbligazione per decorso del termine.
Continua »
Termine notifica illecito: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio sul termine di notifica per un illecito depenalizzato. Se l'autorità giudiziaria non trasmette gli atti all'ente preposto alla sanzione (in questo caso, l'INPS), il termine di 90 giorni per la notifica decorre dalla data di entrata in vigore della legge di depenalizzazione, qualora l'ente possieda già autonomamente le informazioni necessarie per procedere. La sentenza sottolinea la prevalenza dei principi di certezza del diritto e di tutela del cittadino rispetto all'inerzia della pubblica amministrazione.
Continua »
Decadenza sanzione amministrativa: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9022/2025, ha stabilito che la decadenza sanzione amministrativa per l'omesso versamento di ritenute previdenziali, in caso di depenalizzazione del reato e mancata trasmissione degli atti da parte dell'autorità giudiziaria, decorre dalla data di entrata in vigore della legge di depenalizzazione. Se l'ente previdenziale possiede già i dati per contestare la violazione, non può attendere indefinitamente, ma deve agire entro il termine di 90 giorni da tale data, a pena di estinzione del proprio potere sanzionatorio.
Continua »
Sanzioni amministrative contributi: il termine decorre
Un'azienda si opponeva a un'ingiunzione di pagamento per sanzioni relative a contributi non versati. La Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che per le violazioni depenalizzate, il termine di 90 giorni per la notifica delle sanzioni amministrative contributi decorre dalla data di entrata in vigore della legge di depenalizzazione, qualora l'ente avesse già tutti i dati per procedere. Il mancato rispetto di tale termine comporta l'estinzione dell'obbligo di pagare la sanzione.
Continua »
Decadenza sanzioni INPS: il termine di 90 giorni
La Cassazione ha stabilito che la decadenza sanzioni INPS scatta dopo 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di depenalizzazione, se l'ente era già a conoscenza dell'illecito. Il termine per notificare l'omesso versamento di contributi, trasformato in illecito amministrativo, non attende la trasmissione degli atti dalla Procura se questa non è mai avvenuta. La notifica tardiva estingue l'obbligo di pagare le sanzioni.
Continua »
Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata contro la decisione che riteneva illegittimo il contributo di solidarietà applicato sulle pensioni. La Corte ha confermato che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere imposto solo dalla legge e non da un regolamento interno dell'ente, in virtù del principio costituzionale della riserva di legge. Di conseguenza, è stato confermato il diritto del pensionato al rimborso delle somme trattenute, con una prescrizione decennale.
Continua »
Contributo di solidarietà: Cassazione lo boccia
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa previdenziale privata, confermando l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto sulle pensioni. La Corte ha ribadito che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, richiede una base legale che le delibere della cassa non possono fornire, violando la riserva di legge. La prescrizione per il rimborso è decennale.
Continua »
Contributo di solidarietà illegittimo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23728/2025, ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza professionale ai propri pensionati. La Corte ha stabilito che, essendo una prestazione patrimoniale, tale contributo può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un regolamento interno dell'ente. Viene inoltre confermato che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata ai suoi iscritti, in assenza di una specifica norma di legge. La Corte ha stabilito che l'autonomia regolamentare dell'ente non può introdurre prelievi patrimoniali, confermando la prescrizione decennale per la restituzione delle somme.
Continua »
Contributo di solidarietà: Cassazione nega autonomia Casse
La Corte di Cassazione ha stabilito che una cassa di previdenza privata non può imporre autonomamente un contributo di solidarietà sulle pensioni già maturate. Tale prelievo, qualificabile come prestazione patrimoniale imposta, necessita di una base legale specifica e non può derivare dalla sola autonomia regolamentare dell'ente, anche se finalizzata a garantire l'equilibrio finanziario. La Corte ha inoltre confermato che il diritto alla restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se non per legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata contro la sentenza che aveva giudicato illecito il prelievo di un contributo di solidarietà sulla pensione di un suo iscritto. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'introduzione di una prestazione patrimoniale imposta, come il contributo di solidarietà, è riservata esclusivamente alla legge dello Stato e non può essere decisa autonomamente dagli enti previdenziali, neanche per garantire l'equilibrio di bilancio. È stato inoltre confermato che il diritto del pensionato a ottenere la restituzione delle somme illegittimamente trattenute si prescrive in dieci anni.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La decisione si fonda sul principio della riserva di legge, secondo cui una prestazione patrimoniale obbligatoria può essere introdotta solo da una norma di legge e non da un regolamento interno dell'ente. La Corte ha inoltre confermato che il termine di prescrizione per richiedere la restituzione delle somme indebitamente trattenute è di dieci anni.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo se senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ente previdenziale privato contro una sua iscritta. L'ente aveva imposto un contributo di solidarietà sulla pensione, ma la Corte ha confermato che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale, può essere introdotto solo da una legge dello Stato e non da un atto autonomo della Cassa. La richiesta di restituzione delle somme è soggetta a prescrizione decennale.
Continua »
Azione revocatoria e confisca: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una curatela fallimentare che chiedeva il controvalore di un immobile oggetto di confisca. Sebbene l'azione revocatoria sull'immobile fosse stata trascritta prima del sequestro di prevenzione, la Corte ha stabilito la prevalenza della misura ablativa. La decisione si fonda sulla competenza esclusiva del giudice della prevenzione a valutare i diritti dei terzi e sul fatto che la sentenza di revocatoria, ottenuta in un giudizio a cui gli organi della procedura di prevenzione non avevano partecipato, non è a loro opponibile. La sentenza chiarisce un importante punto di contatto tra azione revocatoria e confisca.
Continua »
Agevolazioni IMU e amministrazione straordinaria
Una società in amministrazione straordinaria ha richiesto l'applicazione delle agevolazioni IMU, previste per fallimenti, che consentono di differire il pagamento dell'imposta. La Corte di Cassazione ha negato tale possibilità, stabilendo che le norme fiscali di favore, come le agevolazioni IMU, sono di stretta interpretazione e non possono essere estese per analogia a procedure diverse da quelle espressamente contemplate dalla legge, anche se con finalità liquidatorie.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una cassa di previdenza privata, confermando che l'imposizione di un contributo di solidarietà sulle pensioni è illegittima se non prevista da una specifica norma di legge. La Corte ha ribadito che tale prelievo rientra tra le prestazioni patrimoniali imposte, soggette alla riserva di legge prevista dalla Costituzione. È stato inoltre confermato il termine di prescrizione decennale per la richiesta di restituzione delle somme indebitamente trattenute.
Continua »
Rottamazione quater: quando si sospende il processo?
Una società ha impugnato una cartella di pagamento, chiedendo la sospensione del processo d'appello per aderire alla Rottamazione quater. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la semplice richiesta al giudice non è sufficiente. È necessario dimostrare di aver presentato formalmente la domanda di definizione agevolata all'Agente della Riscossione entro i termini previsti dalla legge. In assenza di tale prova, il giudice non è tenuto a sospendere il procedimento. La Corte ha inoltre respinto gli altri motivi di ricorso relativi a vizi di notifica e calcolo degli oneri accessori.
Continua »
Contributo di solidarietà: quando è illegittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà imposto autonomamente da una cassa di previdenza privata sulle pensioni dei suoi iscritti. La decisione si fonda sul principio costituzionale della riserva di legge, secondo cui solo una norma statale può introdurre prestazioni patrimoniali obbligatorie. La Corte ha inoltre confermato che il diritto del pensionato a richiedere la restituzione delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni, non in cinque, poiché non si tratta di un credito pensionistico liquido ed esigibile, ma di una richiesta di rimborso per una trattenuta illegittima.
Continua »
Contributo solidarietà pensioni: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha dichiarato illegittimo il contributo di solidarietà pensioni imposto da una Cassa di previdenza professionale ai suoi iscritti. La Suprema Corte ha stabilito che qualsiasi prelievo di natura patrimoniale deve avere un fondamento in una legge specifica, non potendo essere introdotto autonomamente dalla Cassa. Inoltre, è stato confermato che il diritto al rimborso delle somme indebitamente trattenute si prescrive in dieci anni e non in cinque, trattandosi di un'azione di ripetizione d'indebito.
Continua »
Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
Un professionista in pensione ha citato in giudizio la sua Cassa di previdenza privata per contestare il 'contributo di solidarietà' trattenuto sulla sua pensione. Il Tribunale ha dichiarato illegittima la trattenuta, riaffermando che tale prelievo, essendo una prestazione patrimoniale imposta, richiede una specifica base legislativa e non può essere istituito unilateralmente dalla Cassa, neanche per garantire l'equilibrio finanziario. L'ente è stato condannato a restituire le somme trattenute.
Continua »