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Art. 2270 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2270 Codice Civile

Azione revocatoria: patrimonio del socio separato
La Corte di Cassazione stabilisce un principio chiave in materia di azione revocatoria contro il socio di una società di persone. La vendita dell'unico bene personale del socio per estinguere un debito scaduto non è revocabile, anche se la società di cui fa parte possiede un patrimonio capiente. La valutazione del pregiudizio ai creditori (eventus damni) va condotta esclusivamente sul patrimonio del singolo socio debitore, poiché questo è nettamente separato da quello sociale.
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Prescrizione del credito pignorato: le regole
La Corte di Cassazione chiarisce le regole sulla prescrizione del credito pignorato. In un caso riguardante la liquidazione della quota di un socio escluso, pignorata da suoi creditori, la Corte ha stabilito che la notifica dell'atto di pignoramento interrompe la prescrizione. Successivamente, l'avvio del giudizio di accertamento dell'obbligo del terzo crea un'interruzione permanente fino alla sentenza definitiva. La Corte ha quindi respinto il ricorso della società, confermando che il diritto di credito non era prescritto.
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Estinzione società: quando è opponibile al Fisco?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4615/2025, affronta il tema dell'estinzione società di persone. Un socio riteneva di non essere più responsabile per i debiti tributari di una S.a.s. il cui termine di durata era scaduto. Tuttavia, la società continuava ad operare. La Corte ha stabilito che la mera scadenza del termine non comporta l'estinzione della società, che si perfeziona solo con la cancellazione dal Registro delle Imprese. Inoltre, ha annullato l'intero processo per violazione del litisconsorzio necessario, poiché non erano stati coinvolti nel giudizio sia la società che tutti i soci.
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Eventus Damni: Inammissibile il Ricorso Tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due coniugi contro la sentenza che rendeva inefficace il loro fondo patrimoniale. I ricorrenti sostenevano la mancanza di 'eventus damni', ovvero di un reale pregiudizio per i creditori, introducendo però nuovi elementi di fatto solo in fase di appello e cassazione. La Corte ha ribadito che non è possibile presentare nuove questioni di fatto in sede di legittimità, confermando la decisione della Corte d'Appello.
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