LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2260 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2260 Codice Civile

Divieto di concorrenza del socio: recesso valido ma sanzionabile
Un socio accomandatario, unico iscritto all'albo degli agenti assicurativi, ha comunicato il proprio recesso dalla società. Prima che il recesso diventasse efficace, ha disdetto il contratto di agenzia della società e ha trasferito l'intero portafoglio clienti a una nuova impresa familiare da lui creata. La Corte d'Appello aveva negato il risarcimento, ritenendo che il recesso avrebbe comunque fatto perdere i clienti alla società. La Cassazione ha invece accolto il ricorso della società e del socio superstite. La Corte ha stabilito che tale condotta viola il divieto di concorrenza del socio (art. 2301 c.c.). Il danno esiste ed è risarcibile, poiché la società avrebbe potuto cercare un altro socio qualificato durante il preavviso. La causa torna in appello per quantificare il danno tramite perizia tecnica.
Continua »
Doppia contribuzione INPS: quando l’amministratore paga due volte
Un socio e amministratore di una piccola società a responsabilità limitata ha contestato la richiesta dell'INPS di iscrizione alla Gestione Commercianti. L'amministratore sosteneva di svolgere solo compiti di gestione intellettuale e di essere già iscritto alla Gestione Separata. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità della doppia contribuzione INPS. I giudici hanno chiarito che la partecipazione personale al lavoro aziendale non richiede per forza mansioni manuali o esecutive. Anche l'attività organizzativa, direttiva e di coordinamento dei dipendenti o dei clienti, se svolta con abitualità e prevalenza, fa scattare l'obbligo di iscrizione alla cassa commercianti. L'INPS ha dimostrato che l'attività del socio era indispensabile per il funzionamento dell'impresa, rendendo legittimo il doppio pagamento dei contributi.
Continua »
Iscrizione gestione commercianti: paga anche il socio gestore
Un socio accomandatario di una società semplice impugna le richieste di pagamento dell'INPS relative alla contribuzione previdenziale. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso del lavoratore, confermando l'obbligo di iscrizione gestione commercianti. I giudici chiariscono che, oltre all'attività di amministratore, il socio svolgeva mansioni operative (come la redazione di perizie e pubbliche relazioni) in modo abituale e prevalente. Questa partecipazione diretta e concreta all'attività aziendale giustifica la doppia iscrizione previdenziale, distinguendo nettamente i compiti di pura gestione amministrativa dal lavoro operativo necessario per realizzare lo scopo sociale. Il ricorrente perde la causa e deve pagare anche un ulteriore contributo unificato.
Continua »