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Art. 2229 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 2229 Codice Civile

Legittimazione dello studio associato: la cliente deve pagare
Una cliente si è opposta al pagamento delle parcelle per l'assistenza legale ricevuta da due avvocati, contestando la legittimazione dello studio associato a riscuotere il credito. La cliente sosteneva che il mandato fosse personale e che lo studio avesse depositato in ritardo l'accordo interno di cessione dei crediti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la legittimazione dello studio associato a riscuotere i compensi per le prestazioni dei singoli soci è pienamente valida, poiché il principio di personalità della prestazione non impedisce allo studio di essere titolare del credito. Inoltre, i documenti interni dello studio sono stati presentati nei termini di legge. La cliente perde la causa e viene condannata a pagare le spese processuali.
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Associazione professionale: l’erede perde contro i soci
Due avvocati citano in giudizio l'erede di un collega defunto per ottenere la quota dei proventi derivanti da una donazione effettuata da una cliente al defunto. La richiesta si fonda sul contratto di associazione professionale, che imponeva di ripartire ogni provento derivante dall'attività dello studio. L'erede contesta la competenza del Tribunale di Savona, ritenendo applicabile il foro del proprio domicilio. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dell'erede. I giudici stabiliscono che l'obbligazione di versare la quota dei proventi nasce direttamente dal contratto di associazione professionale, stipulato a Savona. Di conseguenza, la competenza territoriale spetta al Tribunale di Savona, luogo in cui è sorto il vincolo contrattuale tra i professionisti.
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