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Art. 2229 Codice Civile — Anno 2024

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Altri anni per Art. 2229 Codice Civile

Sanzioni Gestione Separata: la Cassazione le annulla
Un professionista, già lavoratore dipendente, ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS per la sua attività autonoma. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo contributivo ma ha annullato le relative sanzioni. La decisione sulle sanzioni Gestione Separata si fonda su una recente pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità della norma che non prevedeva l'esonero per i periodi precedenti alla sua entrata in vigore.
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Gestione Separata INPS: annullate sanzioni per ingegneri
Un professionista, già lavoratore dipendente e iscritto a una cassa previdenziale, è stato chiamato a versare contributi e sanzioni alla Gestione Separata INPS per la sua attività di libero professionista. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34953/2024, ha confermato l'obbligo di versare i contributi, ma ha annullato le sanzioni per i periodi antecedenti al 2011. Questa decisione segue un importante intervento della Corte Costituzionale che ha chiarito la non debenza delle sanzioni a causa dell'incertezza normativa del passato, offrendo un sollievo a molti professionisti.
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Gestione Separata architetti: stop alle sanzioni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 34952/2024, ha stabilito un punto fermo sulla questione della Gestione Separata architetti. Sebbene abbia confermato l'obbligo di iscrizione per i professionisti già coperti da altra previdenza obbligatoria per lavoro dipendente, ha annullato le sanzioni per l'omessa iscrizione relative al periodo antecedente alla normativa chiarificatrice del 2011. La decisione si fonda su un precedente intervento della Corte Costituzionale che ha riconosciuto l'incertezza normativa del passato, esonerando così i professionisti dal pagamento delle sanzioni civili.
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Gestione Separata: annullate sanzioni per professionisti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34947/2024, ha affrontato il caso di una professionista iscritta a un albo ma già coperta da un'altra forma di previdenza obbligatoria. La Corte ha confermato l'obbligo di iscrizione e versamento dei contributi alla Gestione Separata INPS, ma ha annullato le sanzioni per l'omessa iscrizione relative a periodi antecedenti alla normativa del 2011, recependo una recente sentenza della Corte Costituzionale. È stato inoltre chiarito che la prescrizione dei contributi decorre dalla scadenza del termine per il pagamento e non dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
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Privilegio professionista: no se l’incarico è alla società
La Corte di Cassazione ha negato il riconoscimento del privilegio del professionista a una società cooperativa di ingegneria. La sentenza chiarisce che, per ottenere la prelazione, è necessario dimostrare che l'incarico sia stato conferito 'intuitus personae', ovvero a un singolo professionista scelto dal cliente, anche se formalmente il contratto è con la società. In assenza di questa prova, il credito è considerato chirografario e non privilegiato.
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Testamento olografo falso: indegnità a succedere
La Corte di Cassazione conferma la condanna per indegnità a succedere di un nipote che aveva utilizzato un testamento olografo falso per ottenere l'eredità del nonno. La Corte ha rigettato tutti i motivi di ricorso, ribadendo che l'uso consapevole di un testamento falso è causa di indegnità e che le valutazioni dei giudici di merito sulla prova della falsità e della consapevolezza non sono sindacabili in sede di legittimità se logicamente motivate.
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Compenso professionale: come si determina in giudizio?
Una società contesta un'ingiunzione di pagamento per la consulenza di un professionista. Quest'ultimo riduce la sua richiesta da 400.000 a 200.000 euro in corso di causa. La Cassazione conferma la condanna a 200.000 euro, chiarendo che la riduzione della pretesa è una modifica ammissibile (emendatio) e non una domanda nuova. La Corte ha ritenuto corretto l'importo del compenso professionale basandosi sull'interpretazione del contratto e sulle prove testimoniali che confermavano l'effettivo svolgimento dell'attività.
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