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Art. 2225 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 2225 Codice Civile

Cessione d’azienda: vecchi contratti e nuove responsabilità
Un avvocato ha richiesto il pagamento delle proprie parcelle professionali tramite cinque decreti ingiuntivi contro un imprenditore e la sua società. I clienti si sono opposti lamentando negligenze, tariffe eccessive e un abuso del processo per il frazionamento del credito. La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso dei clienti. In particolare, ha stabilito che in caso di cessione d'azienda i contratti di opera professionale non ancora conclusi passano automaticamente alla società acquirente ai sensi dell'articolo 2558 del Codice Civile. Pertanto, il vecchio titolare non risponde dei compensi maturati dopo il trasferimento. Inoltre, la Corte ha chiarito che i compensi del legale devono essere calcolati sulla base di quanto effettivamente ottenuto in causa (decisum) e non sulla base della domanda iniziale (deductum), se vi è una sproporzione manifesta.
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Progetto su terreno errato: salvo il compenso prestazione professionale
Un committente chiede a un architetto la restituzione di un acconto, sostenendo che il progetto preliminare da lui redatto fosse inutile perché relativo a un terreno diverso da quello indicato. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'acconto non va restituito. Il professionista ha diritto al compenso per la prestazione professionale effettivamente svolta, ovvero la redazione di un progetto di massima. Il cliente non è riuscito a dimostrare che l'incarico fosse strettamente limitato alle aree boschive inedificabili. L'attività svolta dall'architetto è stata ritenuta congrua e meritevole di compenso, legittimando così il professionista a trattenere la somma ricevuta.
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Contratto d’opera: validità senza prezzo scritto
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un Contratto d'opera relativo alla produzione di un documentario scientifico, nonostante la mancanza di un accordo scritto sul compenso. La Corte ha stabilito che il vincolo contrattuale può sorgere per fatti concludenti e che, in assenza di pattuizione sul prezzo, il giudice può determinarlo equitativamente ai sensi dell'art. 2225 c.c. È stata inoltre respinta l'eccezione sull'incapacità a testimoniare del socio accomandante, ritenuto attendibile in quanto privo di poteri gestori.
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Compenso curatore eredità giacente: guida della Cass.
La Cassazione chiarisce i criteri per determinare il compenso del curatore di eredità giacente. Viene esclusa l'applicazione analogica delle tariffe del curatore fallimentare, affermando l'obbligo del giudice di liquidare il compenso secondo un "prudente apprezzamento", valutando l'attività svolta, anche in assenza di una specifica richiesta del professionista. Il caso riguardava un compenso ritenuto irrisorio per l'amministrazione e la liquidazione di un patrimonio ereditario.
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Competenza diritto d’autore: quando decide il giudice?
Un traduttore ha citato in giudizio una casa editrice per il mancato pagamento di una traduzione. La questione centrale era determinare se il caso rientrasse nella competenza diritto d'autore, riservata alle sezioni specializzate in materia di Impresa, o nella giurisdizione civile ordinaria. La Corte di Cassazione ha stabilito che, non essendo contestata la titolarità dei diritti ma solo il pagamento del compenso, la controversia ha natura contrattuale e la competenza spetta al giudice ordinario (in questo caso, il Giudice di Pace), secondo i criteri di valore e territorio.
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