LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2225 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 2225 Codice Civile

Compenso per prestazioni stragiudiziali: no a somme forfettarie
Un professionista legale ha citato in giudizio un parente chiedendo il pagamento delle attività svolte per anni, incluse gestioni patrimoniali e opere edilizie eseguite su un terreno di proprietà del parente. I giudici di merito avevano riconosciuto un compenso per prestazioni stragiudiziali e di amministrazione calcolato in via equitativa tramite una somma forfettaria mensile. Il professionista ha fatto ricorso in Cassazione contestando tale metodo, avendo egli presentato fatture e parcelle dettagliate con tariffe specifiche. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso sul punto, stabilendo che il giudice non può ricorrere alla liquidazione equitativa in presenza di specifiche parcelle relative a singole attività. La sentenza è stata quindi annullata sul calcolo degli onorari e rinviata alla Corte d'Appello per una nuova e precisa valutazione.
Continua »
Modifica unilaterale del prezzo: la Cassazione blocca i rincari
Una società produttrice ha richiesto decreti ingiuntivi contro una società cliente per ottenere il pagamento di differenze tariffarie basate su un nuovo listino. La cliente si è opposta contestando la modifica unilaterale del prezzo. I giudici di merito hanno accolto l'opposizione poiché il nuovo listino non era mai stato concordato tra le parti. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della produttrice, confermando che le variazioni dei prezzi richiedono sempre il consenso bilaterale. Inoltre, la Corte ha rigettato la richiesta di interruzione del processo per fallimento della produttrice, precisando che nel giudizio di legittimità il fallimento sopravvenuto non arresta la causa.
Continua »
Distacco di personale: vietato il doppio lavoro a tempo pieno
Il Lavoratore ha chiesto il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato con qualifica dirigenziale nei confronti di un'azienda presso cui sosteneva di essere stato inviato in distacco di personale. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, rilevando che un precedente accordo transattivo con un'altra società dimostrava l'esistenza di un contemporaneo rapporto a tempo pieno, escludendo così un secondo impiego subordinato. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, rigettando il ricorso del lavoratore. I giudici hanno chiarito che non si può pretendere la costituzione di un secondo rapporto di lavoro subordinato se è già attivo un contratto a tempo pieno con un altro datore, e ha confermato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Continua »