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Art. 2215-bis Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 2215-bis Codice Civile

Data certa: quando un credito è opponibile al fallimento
Una società creditrice si è vista negare l'ammissione del proprio credito al passivo di un fallimento poiché la documentazione prodotta, incluse fatture e scritture contabili, era priva di una data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la valutazione sulla sussistenza della data certa è una questione di fatto riservata al giudice del merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità. La decisione sottolinea come le semplici registrazioni contabili non siano, di per sé, opponibili al curatore fallimentare, che agisce come terzo.
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Bancarotta fraudolenta: ruoli e dolo secondo la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7722/2024, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di diversi imputati condannati per bancarotta fraudolenta documentale e per distrazione. La pronuncia consolida principi fondamentali sulla responsabilità penale dell'amministratore di fatto, la cui qualifica prescinde dal ruolo formale, e dei sindaci, per omesso controllo. Viene inoltre ribadito che per la bancarotta fraudolenta documentale è sufficiente il dolo generico, ossia la consapevolezza di rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio sociale.
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Simulazione vendita: prova e diritti degli eredi
In una causa di divisione ereditaria, gli eredi contestavano una vendita di quote societarie tra il padre defunto e un fratello, sostenendo fosse una donazione mascherata. La Cassazione ha confermato che si trattava di una simulazione vendita, chiarendo un punto cruciale: gli eredi che agiscono per tutelare la propria quota di legittima sono considerati 'terzi' e possono quindi provare la simulazione con ogni mezzo, inclusi testimoni e presunzioni, senza i limiti previsti per le parti contrattuali. La Corte ha però annullato la sentenza per un errore di calcolo nel conguaglio divisionale, rinviando il caso alla Corte d'Appello per la correzione.
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