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Art. 215 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

Altri anni per Art. 215 Codice di Procedura Penale

Adeguamento misura cautelare: no a restrizioni più severe
Un cittadino sottoposto in Romania a una misura cautelare di sorveglianza con firma settimanale si è visto applicare in Italia restrizioni molto più severe. La Corte d'Appello, nel recepire l'ordine estero, ha aggiunto l'obbligo di dimora e ha triplicato le firme settimanali. L'interessato ha proposto ricorso in Cassazione denunciando l'illegittimità di tale inasprimento. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, evidenziando che l'adeguamento misura cautelare disposta da uno Stato dell'Unione Europea non può mai tradursi in un aggravamento delle prescrizioni originarie. Di conseguenza, la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato la causa alla Corte d'Appello per una nuova decisione rispettosa dei limiti fissati dalla legge.
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Dolo di ricettazione: scuse smentite e confisca da 214mila euro
L'Imputato è stato condannato per il reato di ricettazione continuata di monete e gioielli e per l'acquisto di un orologio di sospetta provenienza. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna e la confisca allargata di oltre 214.000 euro in contanti. I giudici hanno chiarito che il dolo di ricettazione può essere desunto anche dalla mancata o non attendibile giustificazione sulla provenienza dei beni posseduti. Inoltre, il riconoscimento della refurtiva da parte delle vittime non richiede le rigide formalità della ricognizione formale, essendo sufficiente un accertamento di fatto. Il ricorso dell'Imputato è stato dichiarato inammissibile, confermando la sproporzione patrimoniale rilevata dalle forze dell'ordine rispetto ai redditi dichiarati.
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