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Art. 2107 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 2107 Codice Civile

Pronta disponibilità è straordinario anche con assenze
La Cassazione ha stabilito che le ore di lavoro prestate durante un turno di pronta disponibilità devono essere compensate come straordinario, anche se il lavoratore è stato assente per ferie o malattia nella stessa settimana. La Corte ha chiarito che le assenze legittime, come ferie e malattia, concorrono a formare l'orario di lavoro normale settimanale. Pertanto, qualsiasi prestazione aggiuntiva eccedente tale orario va retribuita con la maggiorazione per lavoro straordinario, respingendo la tesi di un'azienda sanitaria che voleva compensarle come ore ordinarie fino al raggiungimento delle ore effettivamente lavorate.
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Ore buco: quando sono retribuite a scuola?
Un docente ha richiesto la retribuzione per le cosiddette "ore buco" e un risarcimento per la presunta violazione della Legge 104/1992. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che le ore buco non sono retribuibili se il lavoratore non dimostra di essere rimasto a disposizione del datore di lavoro. Inoltre, ha chiarito che l'assegnazione a una sede distaccata dello stesso istituto scolastico non costituisce un trasferimento ai fini della tutela prevista per i caregiver.
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Pronta disponibilità e straordinario: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 16147/2025, ha chiarito le regole per il calcolo del compenso per pronta disponibilità e straordinario. La Corte ha stabilito che le ore di assenza per ferie e malattia devono essere incluse nel computo dell'orario di lavoro ordinario. Di conseguenza, le ore di lavoro prestate in pronta disponibilità che eccedono tale soglia vanno retribuite come straordinario. La sentenza rigetta la tesi della società datrice di lavoro, secondo cui solo le ore di lavoro effettivamente prestate potevano essere considerate per determinare il superamento dell'orario normale, affermando la tutela dei diritti costituzionali al riposo e alla salute del lavoratore.
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