Un gruppo di infermieri ha chiesto il pagamento del tempo impiegato per indossare e togliere la divisa prima e dopo il turno di lavoro. La Corte d'Appello ha riconosciuto un tempo di venti minuti complessivi a turno come orario di lavoro effettivo, limitando il diritto ai cinque anni precedenti per prescrizione. L'Azienda Sanitaria ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che mancassero disposizioni specifiche sulla timbratura e che tale tempo non potesse considerarsi straordinario. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando che il tempo di vestizione è a tutti gli effetti orario di lavoro se l'operazione è obbligatoria per lo svolgimento del servizio. L'Azienda Sanitaria perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
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