La Corte di Cassazione ha confermato la natura di lavoro a tempo indeterminato di un rapporto in agricoltura, basandosi sulla continuità della prestazione per diversi anni. Con l'ordinanza n. 16156/2025, i giudici hanno respinto il ricorso del datore di lavoro, stabilendo che la percezione di sussidi di disoccupazione da parte del lavoratore non è di per sé sufficiente a negare la stabilità del rapporto. La Corte ha inoltre chiarito che la valutazione sulla durata e continuità del lavoro è un accertamento di fatto insindacabile in sede di legittimità, se adeguatamente motivato.
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