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Art. 2082 Codice Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 2082 Codice Civile

Impresa sociale: solo liquidazione, no fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che una impresa sociale, in particolare un consorzio di cooperative sociali, non può essere dichiarata fallita. Anche se occasionalmente svolge attività a scopo di lucro, il suo status legale impone, in caso di insolvenza, l'applicazione esclusiva della liquidazione coatta amministrativa. La decisione della Corte d'Appello, che aveva confermato il fallimento basandosi su un singolo contratto con finalità lucrative, è stata annullata.
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Contratti a termine: limiti della deroga stagionale
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31755/2023, ha chiarito i limiti della contrattazione collettiva nel definire le attività stagionali per la stipula di contratti a termine. Il caso riguardava una lavoratrice di un call center di una compagnia aerea, il cui rapporto di lavoro a tempo determinato era stato prorogato oltre il limite massimo legale. La Corte ha stabilito che la qualifica di 'stagionale' non può essere un'etichetta generica usata per eludere la legge, ma deve corrispondere a esigenze oggettive e temporanee. Di conseguenza, ha confermato la conversione del rapporto in un contratto a tempo indeterminato e il diritto della lavoratrice al risarcimento.
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Principio del contraddittorio violato: sentenza nulla
Un'associazione impugnava la propria dichiarazione di fallimento. La Corte d'Appello respingeva la richiesta di depositare una relazione tecnica fondamentale, ma ammetteva a sorpresa una memoria del Curatore Fallimentare, concedendo alla difesa un tempo irrisorio per replicare. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione per grave violazione del principio del contraddittorio, affermando che tale vizio procedurale lede il diritto di difesa e rende nulla la sentenza, rinviando il caso per un nuovo giudizio.
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Cooperativa sociale fallimento: no, è liquidazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29801/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di insolvenza delle cooperative sociali. Contrariamente a quanto deciso nei primi gradi di giudizio, la Corte ha escluso la possibilità di un fallimento per una cooperativa sociale, affermando che, in quanto 'impresa sociale' di diritto secondo il D.Lgs. 112/2017, essa deve essere assoggettata esclusivamente alla procedura di liquidazione coatta amministrativa. Questa decisione si basa sulla prevalenza della normativa speciale per le imprese sociali, che mira a tutelare le loro finalità civiche e solidaristiche, rispetto alle norme generali sul fallimento delle società cooperative.
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Esenzione ICI per Enti Pubblici: il caso ARPA
La Cassazione ha negato l'esenzione ICI a un'agenzia ambientale regionale. Non basta essere un ente pubblico: l'agenzia non è un'articolazione organica della Regione e le attività, come un asilo nido a pagamento, sono state ritenute di natura commerciale, escludendo il diritto all'esenzione ICI.
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Esenzione ICI enti pubblici: la Cassazione decide
Un'agenzia regionale per la protezione ambientale si è vista negare dalla Corte di Cassazione l'esenzione ICI per i propri immobili. La Corte ha stabilito che, per ottenere l'agevolazione, non è sufficiente la natura pubblica dell'ente o lo svolgimento di attività istituzionali. È necessario dimostrare che tali attività non siano condotte con modalità commerciali. Nel caso specifico, la presenza di un asilo nido aziendale con rette a pagamento e l'autonomia giuridica dell'agenzia rispetto alla Regione sono stati elementi decisivi per escludere il diritto all'esenzione ICI enti pubblici.
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Esenzione IMU enti pubblici: il no della Cassazione
Un'agenzia ambientale regionale ha chiesto l'esenzione IMU per i suoi immobili, sostenendo la natura pubblica e non commerciale delle sue attività, inclusa la gestione di un asilo nido aziendale. La Cassazione ha rigettato il ricorso, negando l'esenzione IMU per enti pubblici. Ha chiarito che, anche se un ente non ha scopo di lucro, l'attività è considerata commerciale se prevede il pagamento di un corrispettivo per i servizi offerti. L'agenzia, non essendo parte organica della Regione ma un ente strumentale autonomo, e svolgendo attività con modalità commerciali (come l'asilo a pagamento), non ha diritto all'esenzione.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la prova decisiva
Un istituto religioso si è visto negare l'esenzione IMU per alcuni immobili destinati a scuola paritaria e attività assistenziali. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso, ha stabilito un principio cruciale sull'esenzione IMU per enti non commerciali: la prova della non commercialità non può basarsi sul rispetto formale di decreti ministeriali, ma deve derivare da un'analisi concreta e fattuale. È onere del contribuente dimostrare che i corrispettivi richiesti sono simbolici o nettamente inferiori ai costi, configurando così un'attività non di mercato.
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Sequestro preventivo: motivazione assente, annullato
La Cassazione annulla un'ordinanza di sequestro preventivo per totale assenza di motivazione. Il provvedimento non specificava né l'uso illecito del denaro (fumus delicti), né il concreto pericolo di dispersione dei beni (periculum in mora), requisiti essenziali per la validità del sequestro preventivo.
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Limite contratti a termine: no deroga senza stagionalità
La Corte di Cassazione ha confermato la conversione di contratti a termine in un rapporto a tempo indeterminato nel settore aeroportuale. La Corte ha stabilito che la deroga al limite contratti a termine di 36 mesi per attività stagionali non si applica se il contratto collettivo si limita a un rinvio generico all'attività del settore, senza specificare quali mansioni abbiano una reale e distinta natura stagionale rispetto a quelle con semplici picchi di lavoro.
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Attività stagionale: limiti ai contratti a termine
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9243/2023, ha stabilito che per derogare al limite massimo di 36 mesi per i contratti a termine, non è sufficiente una generica qualificazione di un settore come stagionale da parte della contrattazione collettiva. È necessaria una specifica individuazione delle mansioni che costituiscono un'effettiva attività stagionale, distinta da quella continuativa con semplici picchi di lavoro. Nel caso di specie, riguardante una società di servizi aeroportuali, la Corte ha confermato la conversione dei contratti in rapporti a tempo indeterminato per superamento del limite legale.
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