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Art. 208 Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 208 Codice di Procedura Civile

Benefici contributivi amianto: ricalcolo negato per decadenza
Un lavoratore ha chiesto all'INPS i benefici contributivi amianto per la prolungata esposizione alla sostanza nociva. Il tribunale e la Corte d'Appello hanno respinto la domanda poiché il lavoratore è decaduto dalla prova testimoniale senza aver chiesto la revoca del provvedimento nei termini. Il dipendente ha proposto ricorso in Cassazione denunciando l'omesso esame di un fatto decisivo per non aver considerato la prova resa nella causa di un collega. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: il lavoratore ha contestato argomentazioni giuridiche e non un fatto storico ignorato. L'ente previdenziale ha ottenuto la vittoria e il lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio e del doppio contributo unificato.
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Contratto d’opera: contesta i lavori ma viene condannato a pagare
Un artigiano ha eseguito lavori di lattoneria per conto di un committente nell'ambito di un contratto d'opera. Il committente ha rifiutato il pagamento, sollevando un'eccezione di inadempimento per presunti lavori incompleti e difettosi. La Corte d'Appello ha condannato il committente al pagamento di oltre ottomila euro, basandosi su una Consulenza Tecnica d'Ufficio che ha accertato la corretta esecuzione e la congruità dei prezzi dei lavori effettivamente svolti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del committente, confermando la decisione. La Suprema Corte ha chiarito che la consulenza tecnica può legittimamente verificare la consistenza e la congruità economica delle opere eseguite e che il committente è decaduto dalla prova testimoniale per non aver rispettato le formalità procedurali. Vince l'artigiano, che ha diritto al saldo del compenso e al rimborso delle spese legali.
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Onere Prova Occupazione Immobile: Ex Convivente Sfrattata
Una donna occupava la casa dell'ex convivente sostenendo di aver ricevuto un accordo verbale per l'uso gratuito a vita (comodato). Il proprietario ha chiesto la restituzione dell'immobile. La Cassazione ha confermato lo sgombero, stabilendo un principio chiave sull'onere della prova occupazione immobile: spetta a chi occupa l'immobile, e non al proprietario, dimostrare di avere un titolo valido per farlo. Le prove testimoniali richieste dalla donna sono state respinte perché formulate in modo da chiedere ai testimoni una valutazione giuridica, compito che spetta esclusivamente al giudice. Non avendo fornito prove valide, l'occupante ha perso la causa.
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