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Art. 208 Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 208 Codice di Procedura Civile

Onere Prova Occupazione Immobile: Ex Convivente Sfrattata
Una donna occupava la casa dell'ex convivente sostenendo di aver ricevuto un accordo verbale per l'uso gratuito a vita (comodato). Il proprietario ha chiesto la restituzione dell'immobile. La Cassazione ha confermato lo sgombero, stabilendo un principio chiave sull'onere della prova occupazione immobile: spetta a chi occupa l'immobile, e non al proprietario, dimostrare di avere un titolo valido per farlo. Le prove testimoniali richieste dalla donna sono state respinte perché formulate in modo da chiedere ai testimoni una valutazione giuridica, compito che spetta esclusivamente al giudice. Non avendo fornito prove valide, l'occupante ha perso la causa.
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Rapporto di lavoro fittizio: prova e fallimento
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto dell'opposizione allo stato passivo presentata da una lavoratrice che rivendicava crediti per un presunto impiego amministrativo. Il Tribunale aveva qualificato il Rapporto di lavoro fittizio, basandosi sulla mancanza di prove dell'effettiva prestazione lavorativa e sul legame di parentela con l'amministratore della società fallita. La ricorrente è stata dichiarata decaduta dalla prova testimoniale per non aver intimato i testimoni, decisione ritenuta legittima e insindacabile in sede di legittimità.
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Variazioni appalto: responsabilità per modifiche
Un'impresa edile, dopo aver apportato modifiche non autorizzate a un progetto che hanno causato il sequestro del cantiere, ha citato in giudizio il committente per ottenere il pagamento di opere extra. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la responsabilità esclusiva dell'impresa. La decisione sottolinea che le clausole contrattuali che richiedono un accordo preventivo per le variazioni appalto prevalgono sulle norme generali. L'appaltatore è stato quindi ritenuto inadempiente e responsabile dei danni, legittimando il recesso del committente.
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