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Art. 2003 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 2003 Codice Civile

Ammissione al passivo titoli obbligazionari: il possesso vince sulla pretesa
Un'azienda (il Creditore) ha cercato di far riconoscere un credito derivante da un prestito obbligazionario nello stato passivo di un'altra azienda (l'Azienda in Crisi) in amministrazione straordinaria. Il Creditore non possedeva i titoli obbligazionari. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la mancanza di possesso dei titoli al portatore impedisce l'Ammissione al passivo titoli obbligazionari. La Corte ha sottolineato le dichiarazioni contraddittorie del Creditore e l'indispensabilità del possesso del titolo per far valere il diritto, specialmente in una procedura concorsuale.
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Prescrizione libretto risparmio: quando scatta?
Alcuni eredi hanno rinvenuto vecchi libretti di risparmio appartenenti ai loro avi, chiedendone il rimborso. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi precedenti, stabilendo che la prescrizione libretto risparmio decorre indipendentemente dalla conoscenza dell'esistenza del titolo da parte dell'erede. L'ordinanza sottolinea l'irrilevanza dell'ignoranza, anche incolpevole, ai fini del decorso del termine decennale. I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili perché i ricorrenti non hanno impugnato tutte le autonome ragioni giuridiche su cui si fondava la decisione d'appello (la cosiddetta 'duplice ratio decidendi').
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Qualificazione giuridica: dovere del giudice sui fatti
Un cittadino ha agito in giudizio per la restituzione di somme portate da assegni, da lui emessi per un investimento ma illecitamente incassati da terzi. L'attore ha qualificato la sua azione come ripetizione di indebito. I giudici di merito hanno respinto la domanda, sostenendo che i fatti descritti configurassero un illecito extracontrattuale, azione non proposta. La Corte di Cassazione ha cassato la decisione, affermando il principio della corretta qualificazione giuridica: spetta al giudice inquadrare i fatti nella corretta fattispecie legale, anche se la parte ha indicato norme non pertinenti. Il giudice non può respingere la domanda solo per l'errata indicazione della norma, ma deve esaminarla applicando quella corretta.
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