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Art. 1992 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1992 Codice Civile

Assegno di traenza rubato: perché le Poste non pagano i danni
Una compagnia assicurativa ha emesso un assegno di traenza per liquidare un indennizzo. Il titolo, spedito per posta ordinaria, è stato rubato e incassato da un malfattore presso un ufficio postale utilizzando un documento d'identità falso. La compagnia ha dovuto pagare nuovamente il vero beneficiario e ha citato in giudizio l'ente postale per chiedere il risarcimento del danno, lamentando la mancata verifica dell'identità del presentatore. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando l'assenza di responsabilità dell'ente postale. La banca negoziatrice risponde per contatto qualificato secondo la diligenza professionale, ma non ha una responsabilità oggettiva. Avendo l'ente postale verificato la corrispondenza del nome sul documento (non palesemente alterato) e sul titolo, ha fornito la prova liberatoria di aver agito senza colpa.
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Concorso di colpa: spedire assegni per posta ordinaria
Una compagnia assicurativa ha richiesto il risarcimento danni a un operatore postale per l'incasso illegittimo di un assegno di traenza di 5.300 euro da parte di un soggetto non autorizzato. Sebbene i giudici di merito avessero inizialmente condannato l'operatore per negligenza nell'identificazione del beneficiario, la Corte di Cassazione ha ribaltato parzialmente la decisione. Gli Ermellini hanno stabilito che la spedizione del titolo tramite posta ordinaria configura un evidente concorso di colpa del mittente. Tale condotta, infatti, espone volontariamente il bene a un rischio superiore rispetto alle regole di comune prudenza, agendo come antecedente necessario del danno.
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