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Art. 1966 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 1966 Codice Civile

Accordo transattivo: la Cassazione rinvia per formalizzare l’intesa
La Corte di Cassazione ha esaminato un ricorso presentato da un Ente Pubblico contro un Cittadino. Le parti hanno chiesto un rinvio per formalizzare un Accordo transattivo già raggiunto, che riguardava anche un altro procedimento. La Corte ha accolto la richiesta, riconoscendo la necessità di ulteriori passaggi per la formalizzazione dell'intesa, soprattutto trattandosi di un ente pubblico. Ha quindi rimesso la causa sul ruolo, permettendo alle parti di definire l'accordo e risolvere il lungo contenzioso. Questa decisione sottolinea l'importanza della conciliazione anche in fase di legittimità.
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Stima del conferimento in natura tra accordi e diritti
Due soci di minoranza e il collegio sindacale hanno impugnato il rifiuto di procedere a una nuova stima del conferimento in natura durante un aumento di capitale societario. Successivamente, la socia di maggioranza e i soci di minoranza hanno siglato una transazione per cedere azioni depositate a garanzia, condizionata alla rinuncia all'azione legale da parte dei sindaci. Nonostante la proroga dei termini concordata e la rinuncia del collegio, la società di maggioranza ha contestato la validità dell'accordo, sostenendo la nullità della rinuncia per indisponibilità del diritto. Dopo le pronunce di merito favorevoli ai soci di minoranza, la Cassazione ha rimesso la causa alla pubblica udienza per chiarire se la rinuncia a verificare la stima coinvolga diritti indisponibili.
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Prededuzione: negata se il concordato è inammissibile
La Corte di Cassazione ha stabilito che il credito del professionista per l'assistenza in un concordato preventivo non gode di **Prededuzione** se la procedura viene dichiarata inammissibile. La Corte ha inoltre chiarito che una transazione tra curatore e professionista volta a riconoscere tale priorità è nulla, poiché la prededuzione è una materia sottratta alla disponibilità delle parti e regolata esclusivamente da norme di legge eccezionali.
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Prededuzione: negata se il concordato è inammissibile
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego della prededuzione per il credito di un professionista che aveva redatto l'attestazione per un concordato preventivo dichiarato inammissibile. Nonostante l'esistenza di una transazione con la curatela che riconosceva tale privilegio, i giudici hanno stabilito che la prededuzione non è disponibile per le parti. Essa richiede necessariamente l'apertura della procedura concorsuale. Un accordo privato non può derogare all'ordine legale delle cause di prelazione, rendendo nulla la clausola transattiva contraria alla legge.
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Accordo transattivo: l’impugnazione del Comune
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un Comune contro un accordo transattivo stipulato per regolarizzare l'acquisizione di un terreno privato. La Corte ha stabilito che i motivi di ricorso erano basati su un'errata interpretazione della decisione d'appello e su critiche di fatto, non ammissibili in sede di legittimità. La qualifica dell'atto come accordo transattivo, volto a risolvere una complessa vicenda di occupazione acquisitiva, è stata confermata.
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Compenso sindaci: nullo l’accordo dell’amministratore
Un ex sindaco di società aveva stipulato un accordo transattivo con l'amministratore delegato per definire l'importo della sua retribuzione. La Corte di Cassazione ha confermato la nullità di tale accordo, ribadendo che la determinazione del compenso dei sindaci è una competenza esclusiva e inderogabile dell'assemblea dei soci. Di conseguenza, un amministratore non ha il potere di modificare o transigere su tale materia, e qualsiasi accordo in tal senso è privo di validità giuridica.
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Falsus procurator: contratto nullo o inefficace?
Una società creditrice si è vista annullare un accordo transattivo con un'azienda sanitaria pubblica perché firmato da un dirigente senza poteri di rappresentanza (falsus procurator). La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della società, chiarendo che, in assenza di ratifica, la distinzione tra nullità e inefficacia del contratto è irrilevante ai fini della decisione, poiché l'accordo resta privo di effetti giuridici.
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Surplus concordatario: limiti alla distribuzione libera
La Corte di Cassazione ha annullato l'omologazione di un piano di concordato preventivo, stabilendo un principio fondamentale sull'utilizzo del surplus concordatario. La Corte ha chiarito che le risorse finanziarie generate dalla continuità aziendale non possono essere distribuite liberamente ai creditori chirografari, in quanto fanno parte della garanzia patrimoniale generica e devono rispettare l'ordine di priorità dei creditori. La decisione ha inoltre censurato la Corte d'Appello per una motivazione insufficiente e apparente riguardo l'applicazione del cosiddetto "cram down fiscale".
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