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Art. 1966 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1966 Codice Civile

Responsabilità soci cancellazione: la Cassazione decide
Un condominio ha citato in giudizio la società costruttrice per gravi difetti dell'edificio. Dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese, la Corte di Cassazione ha affrontato il tema della responsabilità dei soci. La sentenza stabilisce che la responsabilità soci cancellazione sorge automaticamente con il trasferimento del patrimonio residuo in comunione tra loro, senza necessità di provare l'effettivo incasso delle somme. Inoltre, la Corte ha dichiarato nulla qualsiasi rinuncia preventiva alla garanzia per gravi difetti ex art. 1669 c.c., poiché posta a tutela di interessi pubblici.
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Decadenza diritti lavoratore: basta la conciliazione
Un lavoratore edile si è visto negare differenze retributive perché, secondo i giudici di merito, aveva agito tardi. La Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che per interrompere la decadenza dei diritti del lavoratore, prevista dal CCNL, è sufficiente la richiesta di conciliazione entro sei mesi dalla fine del rapporto, non essendo necessario avviare subito una causa.
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Conciliazione giudiziale: valida anche su diritti indisponibili
Un lavoratore, dopo aver firmato una conciliazione giudiziale, ha tentato di rivendicare diritti derivanti da un presunto rapporto di lavoro fittizio. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando la piena validità della conciliazione giudiziale anche quando ha per oggetto diritti del lavoratore considerati indisponibili, grazie alla garanzia offerta dalla presenza del giudice.
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Accordo transattivo: l’impugnazione del Comune
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un Comune contro un accordo transattivo stipulato per regolarizzare l'acquisizione di un terreno privato. La Corte ha stabilito che i motivi di ricorso erano basati su un'errata interpretazione della decisione d'appello e su critiche di fatto, non ammissibili in sede di legittimità. La qualifica dell'atto come accordo transattivo, volto a risolvere una complessa vicenda di occupazione acquisitiva, è stata confermata.
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Regolamento di competenza: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza sul regolamento di competenza, ha confermato la giurisdizione del Tribunale di Firenze in una causa condominiale. La Corte ha stabilito che la valutazione di un accordo di conciliazione giudiziale, che ha annullato una clausola di foro esclusivo, è un accertamento di fatto del giudice di merito, non sindacabile in sede di regolamento se non per vizi logici o di diritto nell'interpretazione.
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Compenso sindaci: nullo l’accordo dell’amministratore
Un ex sindaco di società aveva stipulato un accordo transattivo con l'amministratore delegato per definire l'importo della sua retribuzione. La Corte di Cassazione ha confermato la nullità di tale accordo, ribadendo che la determinazione del compenso dei sindaci è una competenza esclusiva e inderogabile dell'assemblea dei soci. Di conseguenza, un amministratore non ha il potere di modificare o transigere su tale materia, e qualsiasi accordo in tal senso è privo di validità giuridica.
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