Una dottoressa, citata in giudizio da una paziente per un intervento, si è vista negare la copertura assicurativa. La compagnia ha invocato la cosiddetta 'clausola claims made', poiché la richiesta di risarcimento era arrivata oltre un anno dopo la scadenza del contratto. La Corte di Cassazione ha confermato la validità di questa clausola, ritenendola non squilibrata né immeritevole di tutela. Sebbene il ricorso della dottoressa sia stato dichiarato inammissibile per un vizio di forma, i giudici hanno ribadito che la clausola claims made è legittima. Di conseguenza, la professionista ha perso la causa e l'assicurazione non è tenuta a risarcire il danno.
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