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Art. 1915 Codice Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 1915 Codice Civile

Mala gestio assicuratore: obbligo di risarcimento
Un'Azienda Sanitaria Locale, condannata a un maxi-risarcimento, ha citato in giudizio il proprio assicuratore per mala gestio, avendo quest'ultimo ignorato la causa. La Cassazione ha confermato la condanna della compagnia assicurativa, sottolineando i suoi doveri di diligenza nella gestione dei sinistri, anche in caso di inerzia dell'assicurato.
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Denuncia sinistro tardiva: onere prova assicurazione
Una società ha citato in giudizio la propria assicurazione per i danni da grandine al tetto di un immobile. L'assicurazione ha negato l'indennizzo eccependo una denuncia sinistro tardiva. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha cassato la decisione dei giudici di merito, stabilendo che il rapporto di trasmissione di un fax ha efficacia probatoria ex art. 2712 c.c. e deve essere valutato insieme ad altre prove, anche presuntive. Inoltre, ha ribadito che l'assicuratore che eccepisce la tardività della denuncia ha l'onere di provare il dolo o la colpa dell'assicurato e il pregiudizio subito.
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Avviso di sinistro doloso: quando si perde l’indennizzo
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di negare l'indennizzo a una società assicurata per il furto di un carico di olio. La Corte ha stabilito che il ritardo nella comunicazione alla compagnia assicurativa non era una semplice dimenticanza, ma un avviso di sinistro doloso. Tale conclusione è stata raggiunta non solo sulla base del ritardo stesso, ma anche analizzando una serie di anomalie e circostanze sospette che, nel loro insieme, hanno reso la situazione ambigua e hanno pregiudicato la capacità dell'assicuratore di indagare tempestivamente sull'accaduto, configurando così la volontà dell'assicurato di non adempiere all'obbligo di avviso.
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Assicurazione plurima: come si calcola il regresso?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4273/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di assicurazione plurima. In caso di sinistro coperto da più polizze, l'assicuratore che ha risarcito l'intero danno ha diritto di regresso verso gli altri co-assicuratori. La Corte ha chiarito che tale regresso non va calcolato in proporzione ai massimali di polizza, bensì in proporzione all'"indennizzo dovuto" da ciascun assicuratore in base al proprio contratto. Questa decisione risolve un dibattito dottrinale e giurisprudenziale, fornendo un criterio più equo e aderente al dettato normativo dell'art. 1910 c.c.
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Interpretazione contratto assicurazione: i limiti del ricorso
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un assicurato contro la sua compagnia. Il caso verteva sulla corretta interpretazione del contratto di assicurazione per danni da tromba d'aria. La Corte ha ribadito che il ricorso non può limitarsi a contrapporre una propria interpretazione a quella del giudice di merito, ma deve specificare la violazione dei canoni legali di interpretazione.
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