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Art. 1915 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1915 Codice Civile

Denuncia tardiva del sinistro: addio indennizzo anche senza dolo
Un assicurato ha chiesto il risarcimento dei danni subiti a causa del proprio inquilino, che aveva distrutto i macchinari di un bar prima dello sfratto. La compagnia assicurativa ha rifiutato il pagamento per via della denuncia tardiva del sinistro, presentata oltre il termine contrattuale di dieci giorni. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'assicurato, confermando la perdita del diritto all'indennizzo. I giudici hanno chiarito che per perdere i benefici assicurativi non serve un intento fraudolento: basta la consapevolezza dell'obbligo di denuncia e la cosciente volontà di non rispettare la scadenza.
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Indennizzo assicurativo: chi deve provare l’esclusione del danno?
Una società di arredamento ha richiesto il pagamento di un indennizzo assicurativo per i danni causati dalla pioggia ai mobili custoditi in un capannone. L'assicurazione ha rifiutato il pagamento, contestando la tempestività della denuncia e sostenendo che i beni fossero all'aperto. La Corte di Cassazione ha chiarito le regole sull'onere della prova: spetta all'assicurato dimostrare il danno, mentre spetta all'assicuratore provare che i beni erano esclusi dalla copertura perché lasciati all'aperto. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso della compagnia assicurativa su un altro punto cruciale: il giudice di secondo grado ha erroneamente ritenuto vincolante la stima amichevole dei periti, violando una precedente decisione definitiva. La sentenza è stata quindi annullata con rinvio per un nuovo calcolo del danno.
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