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Art. 191 Codice di Procedura Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 191 Codice di Procedura Civile

Risarcimento danni per calunnia: assolto ma senza indennizzo
Un conduttore di un fondo agricolo ha richiesto il risarcimento danni per calunnia e atti vessatori ai vicini di casa, colpevoli a suo dire di averlo denunciato ingiustamente ostacolando la sua attività di cattura uccelli. Il Tribunale e la Corte d'Appello hanno respinto la domanda. La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso. I giudici hanno chiarito che l'assoluzione in sede penale del conduttore non dimostra automaticamente il dolo di calunnia dei vicini, i quali agivano convinti di essere proprietari del terreno per usucapione. Inoltre, l'attività economica del ricorrente era comunque irrealizzabile a causa dell'abbattimento del capanno per abuso edilizio. Di conseguenza, mancando una condotta illecita a monte, non è configurabile alcun danno risarcibile.
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Consulenza tecnica d’ufficio: ko per il creditore senza prove
Un Ente Consortile ha richiesto un decreto ingiuntivo contro una Società per il pagamento di servizi erogati. La Società ha proposto opposizione e i giudici di merito hanno revocato il decreto, rigettando la richiesta dell'Ente di disporre una consulenza tecnica d'ufficio, ritenuta meramente esplorativa. L'Ente ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che la consulenza tecnica d'ufficio non può essere utilizzata per colmare le lacune probatorie della parte che ha l'onere di dimostrare i fatti costitutivi del proprio diritto. Di conseguenza, l'Ente Consortile ha perso la causa ed è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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