LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1892 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 1892 Codice Civile

Responsabilità dell’appaltatore: crollo e progetto errato
Un Comune affida i lavori di ristrutturazione di un immobile a un'impresa, ma l'edificio crolla parzialmente all'inizio dei lavori. Il Comune chiede il risarcimento dei danni all'impresa, al progettista e al direttore dei lavori. La Corte di Cassazione conferma la responsabilità concorrente di tutti i soggetti. In particolare, viene ribadita la responsabilità dell'appaltatore, il quale non può considerarsi un semplice esecutore cieco (nudus minister) se non dimostra di aver subito un'ingerenza totale del committente. L'impresa avrebbe dovuto verificare la stabilità del terreno e segnalare i difetti del progetto. Inoltre, la Corte esclude la copertura assicurativa del progettista per aver nascosto informazioni cruciali sul rischio all'assicurazione. Gli appelli dell'impresa e del progettista vengono rigettati, confermando l'obbligo di risarcire il Comune.
Continua »
Annullamento polizza assicurativa: colpevole ma tutelato
Un Amministratore non esecutivo, condannato in sede penale per bancarotta colposa, ha chiesto la condanna delle proprie compagnie assicurative a tenerlo indenne dal risarcimento dovuto ai risparmiatori. Le assicurazioni hanno eccepito l'annullamento della polizza assicurativa per reticenza, sostenendo che l'amministratore avesse taciuto la falsità dei bilanci, approvati mentre lui era assente dalle riunioni. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministratore su questo punto. I giudici hanno chiarito che l'annullamento della polizza assicurativa per dichiarazioni inesatte richiede la reale consapevolezza e volontà dell'assicurato di nascondere informazioni rilevanti. La semplice assenza colposa dalle riunioni societarie non basta a dimostrare l'intenzione di ingannare l'assicuratore. La causa torna in Corte d'Appello per un nuovo esame.
Continua »
Responsabilità amministratori: obblighi e limiti
La Corte di Cassazione esamina un caso complesso di responsabilità amministratori in una società partecipata. La vicenda origina da un'azione per mala gestio contro l'amministratore delegato, estesa poi ai consiglieri di gestione e sorveglianza. La Corte chiarisce i confini del dovere di agire informati per gli amministratori senza deleghe, affermando che non possono esimersi da responsabilità invocando una mera passività. I ricorsi principali e incidentali vengono dichiarati inammissibili per motivi procedurali, confermando la condanna solidale decisa in appello e ribadendo l'impossibilità di rivalutare il merito dei fatti in sede di legittimità.
Continua »
Esclusione socio cooperativa: motivi inammissibili
Una socia impugnava la delibera di esclusione da una cooperativa edilizia per il mancato pagamento delle quote di un mutuo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il suo ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici di merito. I motivi del ricorso sono stati ritenuti inammissibili perché tentavano una rivalutazione dei fatti, mancavano di autosufficienza e, soprattutto, non si confrontavano con la vera ragione della decisione impugnata (la genericità e novità delle censure sollevate in appello). Il caso sottolinea l'importanza di formulare motivi di impugnazione specifici e pertinenti alla ratio decidendi della sentenza che si intende contestare.
Continua »