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Art. 187 Codice Penale — Anno 2025

Altri anni per Art. 187 Codice Penale

Prestazione indennitaria unica per vittime di mafia
Una vittima di estorsione mafiosa, dopo aver ricevuto un primo indennizzo dal Fondo di solidarietà, ha richiesto un ulteriore pagamento a seguito di una seconda condanna contro altri complici per lo stesso reato. La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto all'indennizzo è unico. Anche in presenza di più condanne per il medesimo fatto dannoso, la vittima ha diritto a una sola prestazione indennitaria unica dal Fondo, poiché l'obbligazione risarcitoria è solidale e il danno è unitario.
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Responsabilità solidale per reati diversi: la Cassazione
Un pubblico ufficiale, condannato per corruzione, ricorre in Cassazione contestando la condanna alla responsabilità solidale per il risarcimento del danno insieme ad altri imputati per reati diversi. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile a causa di un precedente concordato in appello, ma coglie l'occasione per chiarire un importante principio: la responsabilità solidale non sorge solo in caso di concorso nello stesso reato, ma anche quando più condotte illecite, seppur distinte, contribuiscono a cagionare un unico evento dannoso, come un danno all'immagine della Pubblica Amministrazione.
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Accettazione tacita eredità: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento danni per appropriazione indebita, rigettando il ricorso degli imputati. La Corte ha stabilito che l'erede aveva compiuto atti di gestione del patrimonio che configurano un'accettazione tacita eredità, superando la semplice presentazione della dichiarazione di successione. Di conseguenza, il trust da lui istituito era valido e la parte civile legittimata a chiedere il risarcimento.
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Confisca per equivalente: Cassazione, stop alla solidarietà
Le Sezioni Unite della Cassazione intervengono sulla confisca per equivalente in caso di concorso di persone nel reato. Con la sentenza n. 13783/2025, viene escluso il principio solidaristico, secondo cui ogni concorrente poteva essere chiamato a rispondere per l'intero profitto del reato. La Corte ha stabilito che la confisca, avendo natura prevalentemente ripristinatoria e non punitiva, deve essere limitata a quanto ciascun soggetto ha concretamente conseguito. In caso di impossibilità di determinare le singole quote, il profitto illecito viene ripartito in parti uguali tra i correi. Questa decisione annulla la sentenza di un tribunale che aveva applicato la confisca per l'intero importo a uno solo degli imputati in un caso di corruzione.
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Traffico illecito di rifiuti: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul reato di traffico illecito di rifiuti, definendolo un reato abituale la cui competenza territoriale si radica nel luogo dove ha sede il centro organizzativo dell'attività criminale. La sentenza ha confermato la responsabilità solidale di tutti i concorrenti per i danni causati, anche per condotte non direttamente poste in essere da un singolo imputato, a causa della natura unitaria del delitto. I ricorsi degli imputati, un responsabile della logistica e un amministratore di fatto, sono stati rispettivamente respinto e dichiarato inammissibile.
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