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Art. 186-ter Codice di Procedura Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 186-ter Codice di Procedura Civile

Valutazione delle prove: i limiti in Cassazione.
La Corte di Cassazione ha affrontato una controversia relativa al pagamento di lavori di ristrutturazione edilizia. Dopo l'emissione di un'ordinanza ex art. 186-ter c.p.c., il Tribunale ha accertato che il committente aveva versato somme superiori al dovuto, ordinandone la restituzione tramite correzione di errore materiale. I ricorrenti hanno contestato la **valutazione delle prove** e la procedura di correzione. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, ribadendo che il sindacato di legittimità non può trasformarsi in un nuovo esame del merito e che la valutazione del materiale istruttorio spetta esclusivamente ai giudici di merito, purché adeguatamente motivata.
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Appalto privato: vizi e pagamenti nella costruzione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una società committente in un caso di appalto privato per la costruzione di un capannone industriale. La controversia riguardava il saldo del prezzo, contestato per presunti vizi dell'opera e ritardi nella consegna. La Corte ha stabilito che l'ordinanza di pagamento provvisoria emessa in corso di causa viene assorbita dalla sentenza finale e non costituisce giudicato autonomo. Inoltre, è stato confermato che l'appaltatore può legittimamente sospendere i lavori se il committente non paga, e che lievi difformità acustiche non impediscono il rilascio del certificato di agibilità.
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Ordinanza d’ingiunzione: come chiederne la revoca
Una struttura sanitaria pubblica ha impugnato la decisione che le impediva di recuperare somme versate in esecuzione di un'ordinanza d'ingiunzione emessa ex art. 186 ter c.p.c. Nonostante il successivo rigetto della domanda risarcitoria principale, l'ente non aveva richiesto la revoca del provvedimento nel medesimo giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato che la revoca o modifica della parola_chiave deve avvenire esclusivamente all'interno dello stesso processo in cui è stata pronunciata. Inoltre, la responsabilità dell'ente per l'illecito del dipendente, cristallizzata da una condanna penale definitiva, rende intangibile il diritto alla provvisionale già liquidata.
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Errore di fatto in Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29353/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto. La Corte ha chiarito che un disaccordo con l'interpretazione giuridica del giudice non costituisce un errore di fatto revocatorio. I ricorrenti sono stati inoltre condannati per abuso del processo, sottolineando i rischi di impugnazioni infondate.
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