LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 186-quater Codice di Procedura Civile — Anno 2024

Altri anni per Art. 186-quater Codice di Procedura Civile

Ordinanza ex art. 186-quater: appello immediato
Una società contesta l'ammissibilità di un appello proposto da un istituto di credito contro un'ordinanza ex art. 186-quater, poiché presentato prima dei 30 giorni. La Cassazione chiarisce che l'appello è immediatamente proponibile, equiparando la rinuncia esplicita alla prosecuzione del giudizio a quella tacita (silenzio), e respinge il ricorso della società.
Continua »
Riunione dei ricorsi: quando è obbligatoria?
A seguito di una complessa lite tra eredi per la liquidazione della quota di una società di fatto, sono stati presentati due distinti ricorsi in Cassazione: uno contro la sentenza d'appello e l'altro contro la decisione che ha dichiarato inammissibile la revocazione della stessa sentenza. La Corte di Cassazione, con questa ordinanza, ha disposto la riunione dei ricorsi, applicando per analogia l'art. 335 c.p.c. a causa della stretta connessione tra le due impugnazioni, il cui esito è interdipendente.
Continua »
Periodo d’imposta fallimentare: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha analizzato il caso di un erede che ha ricevuto un avviso di accertamento per redditi derivanti dalla chiusura della procedura fallimentare del suo predecessore. Il contribuente aveva contestato l'individuazione del periodo d'imposta fallimentare, ma la sua doglianza era stata respinta in appello come 'nuova'. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la questione era già stata ampiamente discussa in primo grado e non poteva essere considerata nuova. Di conseguenza, la sentenza è stata annullata con rinvio per un nuovo esame che determini correttamente il periodo d'imposta fallimentare.
Continua »
Recesso professionista intellettuale: sì al mancato guadagno
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio fondamentale in materia di recesso professionista intellettuale. Un architetto si era visto revocare degli incarichi da un ente ospedaliero e aveva chiesto il risarcimento del mancato guadagno, come previsto dal contratto. La Corte d'Appello aveva negato tale diritto, ritenendo inderogabile l'art. 2237 c.c. che esclude il mancato guadagno. La Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando che per professioni tecniche come quella dell'architetto, le parti possono liberamente derogare alla norma e prevedere contrattualmente il diritto al risarcimento per il lucro cessante in caso di recesso del committente.
Continua »
Cancellazione società: la rinuncia tacita ai crediti
Una società, dopo aver ottenuto un'ordinanza di pagamento contro una banca, viene cancellata dal registro delle imprese. I giudici di merito interpretano tale atto come una rinuncia tacita al credito. La Corte di Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul tema della cancellazione società e la sorte dei crediti non liquidati, ha sospeso la decisione e rinviato la causa, in attesa della pronuncia delle Sezioni Unite per fare chiarezza definitiva sulla questione.
Continua »
Efficacia esecutiva provvisionale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che la riforma in appello di una sentenza di condanna al pagamento di una provvisionale ne determina la definitiva perdita di efficacia esecutiva. Questo fa sorgere un diritto immediato alla restituzione delle somme versate, anche se una successiva sentenza della Cassazione annulla con rinvio la decisione d'appello. Il titolo esecutivo originario non può 'rivivere', e la parte che aveva pagato conserva il diritto di recuperare quanto versato, mentre l'altra parte dovrà, eventualmente, avviare una nuova azione esecutiva sulla base della nuova decisione favorevole.
Continua »
Termine lungo impugnazione: un giorno fa la differenza
La Cassazione dichiara inammissibile un ricorso perché notificato un giorno dopo la scadenza del termine lungo impugnazione. L'ordinanza analizza il calcolo del termine, includendo la sospensione feriale e quella straordinaria per Covid-19, sottolineando l'importanza del rispetto perentorio delle scadenze processuali in un contenzioso bancario.
Continua »
Ordinanza 186 quater: come impugnare la decisione
Un professionista ottiene un pagamento parziale tramite ordinanza 186 quater e il giudizio si estingue. La Corte d'Appello nega l'impugnazione per carenza d'interesse. La Cassazione ribalta la decisione, affermando che l'accoglimento parziale equivale a un rigetto per la parte restante, legittimando l'appello.
Continua »