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Art. 186 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 186 Codice di Procedura Civile

Mandato irrevocabile: diritti del terzo e Cassazione
Una società costruttrice ha citato in giudizio una banca basandosi su un mandato di pagamento, sostenendo che si trattasse di un contratto a favore di terzo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando le decisioni dei gradi inferiori. La Corte ha chiarito che un mandato irrevocabile nell'interesse di un terzo, a differenza di un contratto a favore di terzo, non concede al beneficiario un diritto diretto di pretendere il pagamento dal mandatario, a meno che non sia stato specificamente pattuito.
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Regolamento di competenza: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il regolamento di competenza sollevato d'ufficio da un Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche. La richiesta è stata ritenuta tardiva perché presentata dopo la prima udienza di trattazione, violando i termini perentori stabiliti dal codice di procedura civile. La controversia riguardava una richiesta di risarcimento danni per un allagamento, inizialmente deferita da un tribunale ordinario al giudice specializzato. La decisione della Cassazione consolida la competenza del giudice adito per secondo, il quale non ha contestato tempestivamente la propria giurisdizione.
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Responsabilità del geometra: risarcimento e nesso causale
Una società immobiliare ha citato in giudizio il venditore e il direttore dei lavori (un geometra) per i danni derivanti da gravi abusi edilizi che hanno impedito il rilascio del certificato di agibilità. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15358/2024, ha confermato la responsabilità del geometra a titolo extracontrattuale per aver contribuito con la sua condotta all'inadempimento contrattuale del venditore. La Corte ha inoltre chiarito che l'onere di provare un eventuale concorso di colpa dell'acquirente nella causazione del danno spetta al professionista che lo eccepisce. Di conseguenza, ha cassato la sentenza d'appello che aveva limitato il risarcimento, rinviando il caso per una nuova valutazione dei danni.
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Produzione documenti in appello: la Cassazione decide
Una società creditrice si vede negare la possibilità di provare l'interruzione della prescrizione perché il documento chiave, un atto di precetto, viene considerato tardivo in appello. La Corte di Cassazione ribalta la decisione, affermando che nei giudizi di opposizione all'esecuzione, la produzione documenti avvenuta nella fase sommaria li rende già acquisiti al processo, consentendone il deposito in appello senza preclusioni.
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