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Art. 1857 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 1857 Codice Civile

Obbligo di rendiconto bancario: limiti e doveri
Un correntista, dopo aver ottenuto una sentenza di nullità parziale del contratto, chiedeva alla banca di fornire un nuovo resoconto contabile rettificato. La Cassazione ha stabilito che l'obbligo di rendiconto della banca si esaurisce con l'invio periodico degli estratti conto e non include la redazione di nuovi documenti rettificati a seguito di nullità contrattuali.
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Onere della prova: chi prova i versamenti in conto?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul riparto dell'onere della prova in una controversia tra un correntista e una banca. Il caso riguardava la richiesta di restituzione di somme versate per coprire una presunta scopertura di conto, che il cliente sosteneva fosse stata generata da mancate registrazioni di versamenti da parte dell'istituto. La Suprema Corte ha stabilito un principio chiaro: spetta al cliente dimostrare di aver effettuato il versamento, ma una volta fornita tale prova, grava sulla banca l'onere della prova di aver correttamente utilizzato o accreditato tali somme. L'appello della banca è stato respinto.
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Prova fido bancario per facta concludentia: la Cassazione
Una società ha citato in giudizio un istituto di credito per un contratto di conto corrente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. L'ordinanza sottolinea che, sebbene sia possibile dimostrare l'esistenza di un'apertura di credito tramite comportamenti concludenti (facta concludentia), l'onere della prova fido bancario ricade interamente sul cliente. In assenza di prove adeguate, l'eccezione di prescrizione sollevata dalla banca è stata ritenuta fondata.
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Prova del credito e motivazione contraddittoria
Una società creditrice si è vista negare l'ammissione al passivo di un fallimento per tre diverse tipologie di crediti. La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso, annullando la decisione del Tribunale su uno dei crediti per motivazione contraddittoria. Il giudice di merito, pur riconoscendo la prova di erogazioni parziali, aveva concluso per la mancata prova del credito nella sua interezza. La Suprema Corte ha sottolineato come questo vizio logico renda nulla la decisione, rinviando il caso per un nuovo esame sulla specifica questione della prova del credito.
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Onere della prova: banca deve produrre tutti gli estratti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito, confermando che l'onere della prova per dimostrare un credito in un contenzioso spetta interamente alla banca. Quest'ultima è tenuta a produrre tutti gli estratti conto fin dall'inizio del rapporto, senza poter pretendere un azzeramento del saldo iniziale. La mancata produzione documentale completa determina l'insufficienza probatoria e il rigetto della domanda di credito.
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Data certa contratto: opponibile in procedura concorsuale?
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito un principio fondamentale in materia di diritto fallimentare e bancario. Un credito derivante da un conto corrente bancario può essere ammesso al passivo di una procedura concorsuale solo se il contratto originario ha una data certa anteriore all'apertura della procedura stessa. La Corte ha chiarito che i semplici estratti conto non sono sufficienti a provare il credito se il contratto sottostante è privo di tale requisito, in quanto il curatore (o commissario liquidatore) agisce come terzo. Di conseguenza, la prova del credito deve essere fornita mediante la produzione del contratto scritto con data certa, opponibile alla massa dei creditori.
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