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Art. 1854 Codice Civile — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 1854 Codice Civile

Sequestro preventivo conto cointestato: vince il blocco totale
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del sequestro preventivo conto cointestato disposto nell'ambito di un procedimento penale a carico di un indagato. La moglie, terza estranea alle indagini, chiedeva lo svincolo della propria quota sostenendo che sul conto confluissero anche i canoni di affitto di un immobile cointestato. I giudici hanno chiarito che, una volta depositato sul conto bancario, il denaro subisce una naturale confusione patrimoniale. Poiché le entrate da locazione erano state interamente utilizzate per pagare le rate del mutuo immobiliare, le somme rimaste giacenti appartenevano unicamente al coniuge indagato. La ricorrente non ha provato la titolarità esclusiva delle risorse residue. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, condannando la parte al pagamento delle spese legali e a una sanzione di tremila euro.
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Appropriazione indebita conto cointestato: socio condannato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per un professionista accusato di appropriazione indebita su conto cointestato. L'uomo aveva prelevato dal conto corrente della sua associazione professionale una somma di circa 82.000 euro, eccedente la sua quota di utili. Secondo i giudici, il cointestatario che dispone a proprio favore di una somma superiore alla sua parte, senza il consenso dell'altro, commette reato. La Corte ha precisato che l'assenza di bilanci approvati non esclude la colpevolezza, ma anzi dimostra la consapevolezza di abusare delle proprie facoltà a danno del socio. Il ricorso è stato quindi respinto con condanna al pagamento delle spese e al risarcimento del danno.
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Confisca allargata: annullata per motivazione carente
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per riciclaggio a carico di una donna, ritenendo provata la sua consapevolezza dell'origine illecita dei fondi del marito. Tuttavia, ha annullato la confisca allargata di un immobile, rilevando un vizio di motivazione della corte d'appello sulla sproporzione tra il bene e i redditi leciti. La causa è stata rinviata per un nuovo giudizio su questo specifico punto. Il ricorso del coimputato per reati fiscali è stato dichiarato inammissibile.
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Appropriazione indebita conto cointestato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per appropriazione indebita a carico di una donna che, dopo la morte del compagno, aveva prelevato dal conto cointestato una somma superiore alla sua quota. La Corte ha ribadito che, in assenza di prova contraria, le somme si presumono divise in parti uguali. Vantare un presunto credito non giustifica l'appropriazione indebita sul conto cointestato, configurando il reato.
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