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Art. 1834 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1834 Codice Civile

Presunzione mobiliare successione: conti e contanti a confronto
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di liquidazione a un'erede, applicando la presunzione mobiliare successione del 10% sul valore globale netto dell'eredità per denaro, gioielli e mobilia. La contribuente ha impugnato l'atto sostenendo di aver già indicato nell'asse ereditario crediti bancari per una cifra ampiamente superiore a tale soglia percentuale. I giudici tributari di merito hanno accolto la tesi difensiva dell'erede, ritenendo superata la maggiorazione automatica. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito accogliendo il ricorso del Fisco. I giudici di legittimità hanno chiarito che i conti correnti costituiscono crediti verso la banca e non contanti fisici direttamente posseduti. Pertanto, la dichiarazione di saldi bancari non esclude il calcolo presuntivo forfettario sui beni facilmente occultabili.
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Denaro ereditario sparito: No all’azione di rivendicazione
Una coerede liquida un portafoglio titoli cointestato con il padre pochi giorni prima della sua morte, trattenendo l'intera somma. L'altro fratello erede agisce in giudizio per ottenere la sua quota. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azione di rivendicazione denaro non è lo strumento corretto in questi casi. Tale azione serve a recuperare un bene specifico e identificabile, non una somma di denaro, che è un bene fungibile. La pretesa dell'erede è in realtà un diritto di credito verso la sorella, da far valere con un'azione personale di restituzione o risarcimento. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione, rinviando il caso per un nuovo esame basato su questo principio.
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