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Art. 1834 Codice Civile — Sezione Prima Penale

Altri anni per Art. 1834 Codice Civile

Confisca del denaro: il conto cointestato non salva la moglie
La moglie di un uomo condannato per corruzione ha impugnato il provvedimento che respingeva la revoca del sequestro e della successiva confisca di circa ventiduemila euro depositati su un conto corrente cointestato. La donna sosteneva che le somme fossero esclusivamente sue, derivanti da stipendio e rimborsi personali. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità del provvedimento. I giudici hanno chiarito che la confisca del denaro ha natura di confisca diretta e, data la fungibilità del denaro, non richiede la prova del nesso causale con il reato. Nel caso di conto cointestato, se il condannato ha la piena disponibilità del conto, la misura colpisce l'intera somma, a meno che il terzo non provi la titolarità esclusiva e l'estraneità del denaro rispetto al patrimonio del condannato.
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Confisca diretta: soldi sul conto sempre pignorabili
Un soggetto condannato si opponeva alla confisca di somme giacenti sul proprio conto, sostenendo che fossero state versate dopo la sentenza e derivassero da attività lecite. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, specificando che in caso di confisca diretta del profitto di un reato, la natura fungibile del denaro rende irrilevante l'origine delle singole somme. Qualsiasi importo presente sul conto è aggredibile fino alla concorrenza del profitto illecito accertato, anche se depositato in un momento successivo.
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