LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 183-bis Codice di Procedura Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 183-bis Codice di Procedura Civile

Rimedi preventivi e durata processo: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10516/2025, ha ribadito che il mancato utilizzo dei rimedi preventivi, come l'istanza per la decisione a seguito di trattazione orale, preclude il diritto al risarcimento per l'eccessiva durata del processo. Anche se la causa è in fase istruttoria, la parte ha l'onere di collaborare per accelerare i tempi. La Corte ha però accolto il motivo relativo all'errata liquidazione delle spese legali, riducendole in quanto la controparte non aveva depositato le note scritte per la fase decisionale.
Continua »
Rimedi preventivi: obbligo per l’equa riparazione
Un cittadino ha richiesto un'indennizzo per l'eccessiva durata di una causa civile. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che la domanda di equa riparazione è inammissibile se la parte non ha prima utilizzato i rimedi preventivi a sua disposizione, come la richiesta di decisione immediata dopo la discussione orale. Questo obbligo sussiste anche se il tribunale ha un elevato carico di lavoro.
Continua »
Rimedio preventivo: obbligo per equa riparazione
Una domanda di equa riparazione per l'eccessiva durata di un processo è stata dichiarata inammissibile per non aver utilizzato il rimedio preventivo previsto dalla legge. La Cassazione conferma che l'uso di tale strumento è un onere obbligatorio per la parte, non una scelta discrezionale. Tuttavia, la Corte ha annullato la condanna alle spese legali a favore della controparte rimasta contumace.
Continua »