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Art. 182 Codice Penale — Anno 2023

Altri anni per Art. 182 Codice Penale

Condotte riparatorie: se paga il complice, il reato non si estingue
Un uomo, condannato per truffa in concorso, ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo che il risarcimento integrale del danno, effettuato dal suo complice, dovesse valere anche per lui. La sua richiesta mirava a ottenere l'estinzione del reato per condotte riparatorie. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: questo beneficio ha natura strettamente personale e soggettiva. Si applica solo a chi si attiva spontaneamente e volontariamente per riparare al danno, manifestando così un concreto ravvedimento. Il pagamento effettuato da un altro soggetto, senza alcun contributo, non è sufficiente a estinguere il reato per il complice inerte. La condanna è stata quindi confermata.
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Condotte riparatorie: nessun effetto estensivo automatico
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso di un'imputata condannata per tentato furto. La difesa sosteneva che il reato dovesse considerarsi estinto grazie alle condotte riparatorie effettuate esclusivamente da una coimputata. I giudici hanno stabilito che l'estinzione del reato per condotte riparatorie, prevista dall'Art. 162-ter c.p., ha natura strettamente personale. Di conseguenza, il beneficio non si estende ai concorrenti nel reato che non abbiano partecipato direttamente e personalmente al risarcimento del danno o alle restituzioni.
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