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Art. 18 Costituzione — Anno 2025

Altri anni per Art. 18 Costituzione

Onere modale: estinzione per soppressione dell’ente
La Cassazione chiarisce che in caso di soppressione per legge di un ente beneficiario di un'eredità, l'onere modale non si trasferisce automaticamente all'ente subentrante. Se la legge non prevede la continuazione delle finalità originarie, l'obbligazione modale si estingue per impossibilità sopravvenuta, impedendo agli eredi di agire per la risoluzione del testamento.
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Imposta comunale sulla pubblicità: rimborsi e limiti
Una società di pubblicità ha richiesto a un Comune il rimborso di somme versate in eccesso per l'imposta comunale sulla pubblicità tra il 2009 e il 2015. La Corte di Cassazione ha stabilito che gli aumenti tariffari applicati dall'ente locale erano illegittimi a partire dal 1° gennaio 2013, data successiva all'abrogazione della norma che li consentiva. Di conseguenza, la Corte ha riconosciuto il diritto della società al rimborso parziale per le somme versate in eccedenza dal 2013 in poi, ma non per il periodo 2009-2012.
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Pericolosità qualificata: Cassazione annulla misura
La Corte di Cassazione ha annullato una misura di prevenzione di sorveglianza speciale applicata a un soggetto inizialmente sospettato di terrorismo (art. 270-bis c.p.). La Corte ha stabilito che la successiva condanna per il diverso reato di associazione sovversiva (art. 270 c.p.) non può sostenere la misura, poiché la base legale della "pericolosità qualificata" era venuta meno, e il giudice d'appello non poteva modificare d'ufficio tale presupposto.
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Oneri consortili: quando scatta l’obbligo di paga
Una società immobiliare ha contestato l'obbligo di pagare gli oneri consortili per un'area di sua proprietà, sostenendo di non aver mai aderito formalmente al consorzio. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'acquisto di un immobile all'interno del perimetro di un consorzio di urbanizzazione costituisce un'adesione contrattuale implicita. Di conseguenza, l'obbligo di contribuire alle spese sorge automaticamente con l'atto di compravendita, rendendo irrilevante la mancanza di una successiva e separata manifestazione di volontà.
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Litisconsorzio necessario: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha affrontato un complesso caso riguardante l'uso del nome e del simbolo di un partito politico nazionale da parte di un'associazione locale dissidente. La controversia, caratterizzata da un lungo e tortuoso iter processuale, ha permesso alla Suprema Corte di ribadire importanti principi sul litisconsorzio necessario. La Corte ha stabilito che nelle cause contro associazioni non riconosciute non è necessario citare in giudizio tutti gli associati, essendo sufficiente convenire chi detiene la presidenza o la direzione. L'ordinanza chiarisce anche gli oneri probatori della parte contumace che impugna una sentenza tardivamente, rigettando il ricorso.
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Fatture inesistenti: Cassazione su indeducibilità costi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imprenditore condannato per frode fiscale. Il caso riguardava l'utilizzo di fatture inesistenti per aumentare fittiziamente i costi aziendali e ottenere finanziamenti pubblici. La Corte ha ribadito un principio fondamentale: i costi derivanti da fatture soggettivamente inesistenti, cioè relative a operazioni reali ma con intermediari fittizi e prezzi gonfiati (sovrafatturazione), non sono mai deducibili ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA.
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Legami familiari: Cassazione annulla espulsione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che confermava l'espulsione di un cittadino straniero, stabilendo che il giudice di merito aveva erroneamente ignorato prove decisive. Il caso ruotava attorno all'importanza dei legami familiari e dell'integrazione sociale, anche se la residenza anagrafica era in un'altra città. La Suprema Corte ha chiarito che l'omesso esame di fatti cruciali, come l'iscrizione a scuola o un'offerta di lavoro, vizia la decisione, imponendo un nuovo processo che valuti la situazione complessiva della persona.
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Ineleggibilità Amministratori: la Cassazione decide
Un deputato regionale è stato dichiarato decaduto a causa della sua carica di amministratore in un ente beneficiario di contributi regionali. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo la distinzione fondamentale tra ineleggibilità e incompatibilità. Secondo i giudici, se la carica è preesistente alla competizione elettorale, si configura una causa di ineleggibilità, volta a proteggere la libertà di voto, e non una mera incompatibilità, che sorge dopo l'elezione per evitare conflitti di interesse. L'ordinanza sottolinea come questa distinzione temporale sia decisiva per determinare la sanzione, confermando la validità della più severa normativa regionale siciliana in materia.
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Clausola statutaria nulla: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, dichiarando inammissibile il ricorso di un'associazione di categoria. Al centro della disputa vi era una clausola statutaria nulla che impediva agli associati con contenziosi legali in corso contro l'ente di ricoprire cariche sociali. La Corte ha stabilito che tale clausola viola i principi costituzionali di democraticità, eguaglianza e il diritto alla difesa, poiché potrebbe essere usata in modo abusivo per sopprimere il dissenso interno.
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