LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 18 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 18 Codice Civile

Lavoratore vs Ente: Mansioni superiori e retribuzione, la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un Lavoratore, dipendente di un Ente Previdenziale, a ricevere le differenze retributive, incluse le indennità di posizione e responsabilità specifica. Il Lavoratore aveva svolto di fatto e ininterrottamente mansioni superiori come Responsabile del Processo Pianificazione e Controllo di Gestione. L'Ente sosteneva che il diritto a tali indennità fosse condizionato a una procedura formale e alla disponibilità di fondi. La Corte ha ribadito che il compenso per le mansioni superiori e retribuzione è dovuto anche senza un atto formale, garantendo una retribuzione proporzionata al lavoro effettivamente svolto. L'Ente Previdenziale ha perso il ricorso e dovrà pagare le spese legali.
Continua »
Dirigente Medico Sostituto: Indennità o Stipendio Pieno? La Cassazione Decide.
Un Dirigente Medico ha svolto una prolungata sostituzione dirigente medico di un superiore, chiedendo il trattamento economico completo del sostituito anziché la sola indennità di sostituzione. I giudici di merito gli avevano dato ragione, applicando il principio costituzionale di proporzionalità della retribuzione. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che la sostituzione di un dirigente medico non configura mansioni superiori. Pertanto, al dirigente spetta solo l'indennità prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, indipendentemente dalla durata della sostituzione. La Cassazione ha rinviato il caso alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
Continua »
Mansioni superiori: no al super stipendio per il medico sostituto
Un dirigente medico ha richiesto il pagamento di differenze retributive per aver svolto mansioni superiori come primario di un reparto ospedaliero vacante. La Corte d'Appello aveva accolto la domanda del medico, condannando l'azienda sanitaria. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, accogliendo il ricorso dell'azienda. I giudici di legittimità hanno chiarito che, nel settore sanitario pubblico, la sostituzione temporanea di un dirigente non configura lo svolgimento di mansioni superiori, poiché la dirigenza medica appartiene a un ruolo unico. Al sostituto spetta unicamente l'indennità sostitutiva prevista dal contratto collettivo, anche se l'incarico si protrae oltre i limiti temporali ordinari. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio.
Continua »
Mansioni superiori del dirigente medico: no a stipendio extra
Un medico ha svolto per circa cinque anni l'incarico provvisorio di dirigente responsabile di una struttura complessa, ricevendo solo l'indennità di sostituzione. Il professionista ha richiesto le differenze retributive per lo svolgimento di mansioni superiori del dirigente medico. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. I giudici di legittimità hanno stabilito che la sostituzione di un dirigente medico non configura lo svolgimento di mansioni superiori del dirigente medico, poiché la dirigenza sanitaria è strutturata in un ruolo unico e in un livello unico. Di conseguenza, al sostituto spetta unicamente l'indennità sostitutiva prevista dal contratto collettivo nazionale, anche se l'incarico si protrae oltre i limiti temporali previsti. La Cassazione ha quindi rigettato definitivamente la domanda del medico.
Continua »