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Art. 1755 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 1755 Codice Civile

Principio di competenza provvigioni: quando tassare?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5322/2024, ha stabilito che un mediatore immobiliare deve dichiarare i ricavi derivanti dalle provvigioni nell'anno di stipula del contratto preliminare, in applicazione del principio di competenza provvigioni. Anche se l'incasso avviene in un anno successivo o il contratto definitivo non viene stipulato, il diritto al compenso sorge con la conclusione dell'affare, che coincide con la firma del preliminare. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a un mediatore il mancato inserimento in dichiarazione di provvigioni maturate nel 2008 ma incassate successivamente. La Corte ha respinto il ricorso del contribuente, confermando che, ai fini fiscali, il momento rilevante è quello in cui la prestazione del mediatore si considera ultimata e il credito certo, ovvero alla firma del preliminare.
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Valore doganale: come royalties e commissioni incidono
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha affrontato il tema del corretto calcolo del valore doganale per le merci importate. Il caso riguardava un'azienda di abbigliamento internazionale a cui l'Agenzia delle Dogane aveva contestato l'omessa inclusione, nella base imponibile, di royalties, commissioni d'acquisto e costi di assistenza tecnica. La Corte ha accolto il ricorso dell'azienda riguardo le commissioni, rinviando alla corte di merito per una nuova valutazione del contratto di agenzia. Ha invece respinto i motivi relativi alle royalties, confermando che queste vanno incluse nel valore doganale quando il licenziante esercita un controllo sulla produzione e vendita, rendendole una condizione di fatto per la vendita stessa.
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Valore doganale royalties: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1780/2025, affronta una complessa questione sul corretto calcolo del valore doganale. Il caso riguarda un'azienda importatrice a cui l'Agenzia delle Dogane aveva contestato l'omessa inclusione di royalties, commissioni d'acquisto e costi tecnici. La Corte ha stabilito che le royalties devono essere incluse nel valore doganale se il licenziante esercita un controllo sulla produzione, anche indiretto. Ha invece ritenuto che le commissioni pagate a un agente dello stesso gruppo non vadano incluse, qualificandole come commissioni d'acquisto. Infine, ha accolto il motivo sulla sproporzione delle sanzioni, affermando che il giudice deve poterle adeguare alla gravità della violazione, disapplicando la norma nazionale se contrasta con il diritto europeo.
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