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Art. 1755 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1755 Codice Civile

Giurisdizione contratti consumatori: sconfitta per l’agenzia
Un'agenzia immobiliare italiana ha promosso una causa per ottenere il pagamento delle provvigioni per la vendita di un immobile situato in Italia. La società aveva pubblicizzato l'immobile su portali tedeschi e sul proprio sito tradotto in lingua tedesca. Il Venditore e L'Acquirente, entrambi residenti in Germania, si sono opposti contestando la competenza dei giudici italiani. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione contratti consumatori spetta ai giudici dello Stato di residenza dei clienti. Essendo l'attività pubblicitaria espressamente diretta verso il pubblico estero mediante annunci e contatti dedicati, il mediatore deve fare causa in Germania. Il ricorso dell'agenzia immobiliare è stato rigettato con condanna al pagamento delle spese processuali.
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Maturazione della provvigione: il preliminare batte l’incasso
Una collaboratrice di un'agenzia immobiliare chiedeva il pagamento di provvigioni per attività di marketing. L'Agenzia sosteneva che il diritto al compenso nascesse solo con l'effettivo incasso, mentre la collaboratrice lo legava alla stipula del contratto preliminare. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla lavoratrice, stabilendo un principio chiave sulla maturazione della provvigione. Anche per le attività di marketing connesse alla mediazione, il diritto al compenso sorge al momento della conclusione di un vincolo giuridico, come il preliminare, e non al pagamento finale. L'Agenzia ha perso la causa e ha dovuto pagare le spese legali.
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Contratto di agenzia: stabilità e differenze
Un collaboratore, dopo aver procurato affari in Angola per un'azienda, ha richiesto il riconoscimento di un rapporto di agenzia per ottenere provvigioni postume. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. Il punto cruciale è stata la qualificazione del rapporto come procacciamento d'affari e non come contratto di agenzia, a causa della mancanza del requisito della stabilità. La Corte ha chiarito che lo sviluppo di un'unica, seppur complessa, iniziativa commerciale con un solo cliente non integra la stabilità necessaria per configurare un contratto di agenzia.
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Prescrizione mediazione: occultamento e prova
In un caso di provvigione per mediazione, la Cassazione ha chiarito la distinzione tra semplice omissione e occultamento doloso ai fini della sospensione della prescrizione. La Corte ha stabilito che la condotta fraudolenta di una parte, come l'acquirente che nega la conclusione dell'affare, sospende la prescrizione solo nei suoi confronti e non si estende automaticamente al venditore, la cui posizione è autonoma. La prova di tale condotta richiede una valutazione rigorosa e non può basarsi su dichiarazioni con valenza confessoria rese da una parte circa il comportamento di un'altra.
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