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Art. 1753 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1753 Codice Civile

Diritto di rivalsa: l’agente vince contro la compagnia
Un agente assicurativo ha contestato il calcolo delle somme dovute alla compagnia di assicurazione dopo la fine del rapporto di lavoro. La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso dell'agente, stabilendo un principio fondamentale sul **diritto di rivalsa**. I giudici hanno chiarito che la compagnia assicurativa non può inserire l'indennità sostitutiva di preavviso nel calcolo della rivalsa dovuta dal nuovo agente. Questa indennità ha infatti una funzione risarcitoria e non è legata al valore del portafoglio clienti trasferito. La sentenza d'appello è stata quindi annullata con rinvio per ricalcolare le somme escludendo tale voce, segnando una vittoria parziale per l'agente.
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Quietanza dell’Agente non Prova il Pagamento: Polizza Negata
Gli eredi di un contraente chiedono a una compagnia assicurativa il pagamento di alcune polizze vita, presentando come prova del versamento dei premi le ricevute rilasciate dall'agenzia. La Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo un principio fondamentale: la quietanza di pagamento dell'agente non è una prova sufficiente contro la compagnia. Per essere valida, è necessario dimostrare che l'agente avesse uno specifico potere di rappresentanza per incassare i premi. In assenza di tale prova, la ricevuta è considerata un documento proveniente da un terzo, con valore solo indiziario e non vincolante per l'assicuratore. Di conseguenza, gli eredi hanno perso la causa e la compagnia non ha dovuto pagare.
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Premi assicurativi: chi deve pagare la polizza?
Un intermediario assicurativo ha agito in giudizio per ottenere il pagamento di premi assicurativi relativi a tre polizze RCA. La richiesta era rivolta alla proprietaria dei veicoli, nonostante i contratti fossero stati gestiti e pagati con assegni scoperti dal suo compagno. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda, stabilendo che la qualità di proprietario del bene non implica automaticamente l'obbligo di pagare i premi assicurativi se non vi è prova che tale soggetto sia il contraente della polizza. Il disconoscimento delle firme e l'assenza di prove sulla rappresentanza apparente hanno precluso l'addebito dei costi alla donna.
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