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Art. 1748 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1748 Codice Civile

Anticipi provvigionali: l’azienda perde senza prove
Una società preponente ha citato in giudizio un ex agente commerciale per ottenere la restituzione di somme versate come anticipi provvigionali al termine del rapporto. L'azienda sosteneva che tali importi superassero i compensi effettivamente maturati in base agli affari conclusi. Sia il Tribunale sia la Corte di Appello hanno respinto la domanda aziendale per carenza di prove. La Corte di Cassazione ha confermato il verdetto e ha rigettato il ricorso della società. I giudici hanno stabilito che l'azienda preponente ha l'onere di provare la mancata conclusione delle vendite per giustificare la restituzione delle somme anticipate. Senza l'indicazione precisa degli affari andati a monte, la pretesa restitutoria dell'azienda non può trovare accoglimento.
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Provvigione post-contrattuale: quando l’agente perde il compenso
Un'agente di commercio ha richiesto il pagamento della provvigione per un importante ordine di forniture concluso da una società terza dopo la cessazione del suo rapporto di agenzia. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, escludendo che l'attività dell'agente avesse avuto un ruolo determinante nella conclusione dell'affare. L'agente ha proposto ricorso in Cassazione, lamentando l'omessa valutazione di prove decisive e la violazione delle norme sulla provvigione post-contrattuale. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che la Cassazione non può riesaminare i fatti già accertati in modo concorde nei due gradi precedenti (doppia conforme). Di conseguenza, l'agente perde definitivamente la causa e viene condannata al pagamento delle spese processuali.
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