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Art. 1748 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 1748 Codice Civile

Esenzione IVA contributi ufficio: vittoria fiscale e nodo spese
L'Agenzia delle Entrate ha contestato a un promotore finanziario il mancato versamento dell'imposta sui contributi ufficio riaddebitati. Secondo l'Ufficio, tali somme derivavano da un mandato senza rappresentanza ed erano soggette a IVA. Il contribuente ha sostenuto l'applicazione dell'esenzione IVA contributi ufficio, considerandoli compensi accessori rispetto all'attività principale di agenzia. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, stabilendo la legittimità dell'esenzione IVA contributi ufficio in quanto elementi accessori al contratto principale di agenzia. Allo stesso tempo, la Suprema Corte ha accolto il ricorso fiscale limitatamente alle spese processuali d'appello: poiché il professionista non si era costituito in secondo grado, il giudice non poteva attribuirgli il rimborso delle spese di lite.
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Inerenza dei costi infragruppo: fisco batte multinazionale
L'Amministrazione Finanziaria ha emesso un avviso di accertamento contro una società italiana, contestando la deducibilità di costi per servizi e la detrazione dell'IVA. Le contestazioni riguardavano l'inerenza dei costi infragruppo addebitati dalle consociate estere e la corretta competenza temporale delle provvigioni degli agenti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, confermando la legittimità del recupero fiscale. I giudici hanno stabilito che spetta al giudice di merito valutare le prove sull'inerenza dei costi infragruppo e che la Cassazione non può riesaminare i fatti se la motivazione della sentenza precedente è logica e completa. Di conseguenza, la società perde la causa e deve pagare le spese di giudizio.
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