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Art. 173 Codice Penale — Anno 2023

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Altri anni per Art. 173 Codice Penale

Conversione pena pecuniaria: come fare opposizione
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un soggetto che ha proposto ricorso contro la conversione pena pecuniaria in libertà controllata, eccependo l'avvenuta prescrizione del reato. Il Magistrato di Sorveglianza aveva disposto la conversione a causa dell'insolvibilità del condannato. La Suprema Corte ha stabilito che il ricorso per cassazione non è lo strumento idoneo per impugnare tale ordinanza, emessa senza formalità. Il rimedio corretto è l'opposizione davanti allo stesso Magistrato di Sorveglianza. Tuttavia, in applicazione del principio del favor impugnationis, la Corte ha riqualificato il ricorso e trasmesso gli atti al giudice competente.
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Conversione pene pecuniarie: come impugnare
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un soggetto che ha proposto ricorso per cassazione contro un'ordinanza di conversione pene pecuniarie in libertà controllata. Il Magistrato di sorveglianza aveva disposto tale conversione a causa dell'insolvibilità del condannato. La Suprema Corte ha stabilito che il ricorso per cassazione non è il mezzo d'impugnazione corretto, dovendo l'interessato proporre opposizione davanti allo stesso Magistrato di sorveglianza. Tuttavia, in applicazione del principio del favor impugnationis, la Corte ha riqualificato il ricorso come opposizione, trasmettendo gli atti al giudice competente per la decisione nel merito.
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Ordine di demolizione: è imprescrittibile e vale per tutti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso contro un'ordinanza che negava la revoca di un ordine di demolizione per opere abusive. La Corte ha ribadito che l'ordine di demolizione non è una pena criminale, ma una sanzione amministrativa di tipo ripristinatorio. Di conseguenza, non è soggetto a prescrizione e ha un "carattere reale", ovvero si applica al bene immobile e non alla persona, estendendo i suoi effetti anche ai successivi proprietari, pur se estranei all'abuso.
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Onere della prova nella prescrizione: chi deve agire?
Un cittadino ha contestato una richiesta di pagamento derivante da una sanzione penale, sostenendo la prescrizione quinquennale. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che l'onere della prova spetta al debitore. Quest'ultimo deve dimostrare con fatti specifici l'applicabilità di un termine di prescrizione breve, poiché un'eccezione generica non è sufficiente.
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