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Art. 173 Codice della Strada — Anno 2025

Altri anni per Art. 173 Codice della Strada

Sanzione accessoria: la Cassazione annulla la sentenza
A seguito di un patteggiamento per omicidio stradale, il giudice di primo grado aveva omesso di applicare la sanzione accessoria della revoca o sospensione della patente. La Procura Generale ha proposto ricorso e la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza su questo punto. La Corte ha chiarito che, anche in caso di patteggiamento, l'applicazione di una sanzione accessoria è obbligatoria e il giudice deve esercitare la sua discrezionalità tra revoca e sospensione, come stabilito dalla Corte Costituzionale. Il caso è stato rinviato per una nuova decisione sulla sanzione.
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Verbale di accertamento: la sua efficacia probatoria
Un automobilista veniva multato per uso del cellulare alla guida. Dopo aver vinto nei primi due gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, affermando un principio fondamentale: il verbale di accertamento fa piena prova dei fatti direttamente constatati dal pubblico ufficiale. Per contestare tali fatti, come l'aver visto il conducente con il telefono all'orecchio, non è sufficiente una semplice negazione, ma è obbligatorio presentare una querela di falso. In assenza di tale procedura, il verbale deve essere considerato veritiero.
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Irrisorietà della pretesa: niente risarcimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che un processo durato 12 anni per una multa stradale di lieve entità non dà diritto a un indennizzo per irragionevole durata. A causa dell'irrisorietà della pretesa, si presume l'assenza di un danno non patrimoniale, a meno che il cittadino non fornisca una prova contraria specifica, cosa non avvenuta nel caso di specie.
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