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Art. 1728 Codice Civile — Anno 2022

Altri anni per Art. 1728 Codice Civile

Cessione del credito con atto falso: confermata la revoca
Un creditore richiede e ottiene un decreto ingiuntivo contro una società debitrice. Durante la causa di opposizione, il creditore originario muore e un terzo subentra dichiarando l'avvenuta cessione del credito in suo favore. La società contesta l'autenticità del documento e promuove una querela di falso, dimostrando che l'atto di trasferimento è apocrifo (cioè falso). Il terzo tenta allora di qualificarsi come erede, ma la Corte d'Appello revoca il decreto ingiuntivo per totale assenza di prove sul debito. La Corte di Cassazione conferma la decisione: l'attore sostanziale ha perso il diritto di riscuotere per non aver provato il credito nel merito. Viene respinta anche la richiesta di distrazione delle spese del legale della società, a causa dell'intervenuto fallimento di quest'ultima.
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Interruzione del processo: la Cassazione chiarisce i termini per il fallimento
Una società (L'Azienda Appaltatrice) aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per lavori. Durante il processo d'appello, L'Azienda Appaltatrice fallì, causando l'interruzione del processo. Successivamente, il fallimento fu revocato. La Corte d'Appello dichiarò l'appello inammissibile per tardiva riassunzione, ritenendo che il termine decorresse dalla dichiarazione del difensore in udienza. La Cassazione ha cassato questa decisione. Ha stabilito che, per la decorrenza del termine di riassunzione in caso di interruzione del processo per fallimento, è necessaria la conoscenza formale dell'evento interruttivo da parte del curatore fallimentare, non bastando la mera dichiarazione del difensore. Il processo tornerà in appello.
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