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Art. 1720 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1720 Codice Civile

Rimborso spese amministratore condominio: serve prova certa
Un ex amministratore ha chiesto l'emissione di un decreto ingiuntivo contro il condominio per ottenere il rimborso spese amministratore condominio e compensi arretrati. Il condominio ha proposto opposizione contestando la fondatezza del credito. I giudici di merito hanno revocato l'ingiunzione per mancanza di prove certe e per la presenza di scritture contabili irregolari e contraddittorie. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta dell'ex amministratore. Il semplice passaggio di consegne e l'approvazione del rendiconto consuntivo non provano l'impiego di denaro personale senza una delibera assembleare chiara ed esplicita sul debito.
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Rimborso spese del difensore: valido anche senza reclamo
Un avvocato difendeva una procedura fallimentare in diverse cause civili e anticipava le relative spese vive. Successivamente, il giudice liquidava i compensi professionali ma tralasciava del tutto la decisione sulle spese anticipate. Il professionista presentava quindi una nuova istanza per ottenere il rimborso. Il Tribunale respingeva la richiesta, sostenendo che il legale avesse perso il diritto per non aver impugnato il primo decreto. La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione, stabilendo che il rimborso spese del difensore costituisce una domanda autonoma rispetto all'onorario. In caso di dimenticanza del giudice, il professionista può riproporre l'istanza senza dover avviare un costoso ricorso formale. I giudici hanno condannato la procedura al pagamento dell'importo dovuto.
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Rendiconto condominiale: no alla condanna senza saldo globale
Un ex amministratore di condominio è stato condannato in appello a restituire una somma riscossa dopo la fine del suo incarico. L'ex amministratore ha fatto ricorso in Cassazione, lamentando che i giudici avessero isolato questa singola entrata senza valutare le sue anticipazioni di cassa e la perizia tecnica che mostrava un saldo a suo favore. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che la richiesta del condominio di restituzione e rendiconto conteneva in sé la necessità di calcolare l'intero dare e avere. Di conseguenza, non si può isolare una singola voce di debito ignorando il complessivo rendiconto condominiale. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Compenso dell’amministratore di condominio: negato per conti caos
Un ex amministratore ha richiesto il pagamento di oltre ventiduemila euro per la sua attività di gestione pluriennale. Il condominio si è opposto contestando la mancata convocazione delle assemblee annuali e una gestione contabile del tutto confusa. La Corte d'Appello ha revocato il decreto ingiuntivo e la Corte di Cassazione ha confermato tale decisione. I giudici hanno stabilito che la tenuta disordinata dei registri e l'omessa presentazione dei bilanci annuali costituiscono un grave inadempimento dei doveri d'ufficio. Di conseguenza, viene escluso il diritto al compenso dell'amministratore di condominio, poiché la trasparenza contabile rappresenta un obbligo primario e inderogabile della gestione.
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