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Art. 1720 Codice Civile — Anno 2026

Altri anni per Art. 1720 Codice Civile

Rimborso anticipazioni amministratore: no al verbale di consegna
Un ex gestore condominiale ha richiesto oltre ottantamila euro a titolo di compensi e rimborso anticipazioni amministratore relative alla propria gestione. L'ex professionista ha fondato le pretese sul verbale di passaggio delle consegne sottoscritto dal nuovo gestore e sui bilanci consuntivi approvati. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che il verbale di consegna delle carte non costituisce un riconoscimento di debito da parte dei condomini. Il nuovo gestore non possiede il potere di approvare spese o ammettere debiti senza una specifica delibera dell'assemblea. Spetta sempre all'amministratore uscente la prova rigorosa degli esborsi personali effettuati con il proprio patrimonio a favore dell'edificio.
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Rimborso Spese Amministratore: Bilancio in Rosso Non Basta
Una ex amministratrice chiedeva a un condominio il pagamento di somme che sosteneva di aver anticipato di tasca propria per coprire un buco di cassa. Il condominio si opponeva, negando la prova del versamento. La Corte di Cassazione ha dato ragione al condominio, stabilendo un principio fondamentale sul rimborso spese amministratore condominio: non basta l'approvazione di un bilancio in passivo per dimostrare il credito. L'amministratore deve fornire la prova rigorosa di aver effettuato i pagamenti con denaro personale. In assenza di questa prova, la richiesta di rimborso viene respinta.
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Compenso amministratore: il rendiconto approvato vale come prova
Un ex amministratore chiede il pagamento del suo compenso e il rimborso di alcune spese, ma il Condominio si oppone. La Corte di Cassazione chiarisce una distinzione fondamentale: per ottenere il rimborso delle spese anticipate, l'amministratore deve fornire documenti e ricevute specifiche. Invece, per il diritto al compenso amministratore condominio, è sufficiente la prova dell'approvazione del rendiconto consuntivo da parte dell'assemblea. Tale approvazione, infatti, agisce come un riconoscimento del debito del Condominio verso il professionista. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione sfavorevole all'amministratore, stabilendo che il rendiconto approvato è prova sufficiente per la richiesta del solo compenso.
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Rimborso spese legali: Assessore assolto ma il Comune non paga
Un assessore comunale, assolto in un processo penale per fatti legati al suo incarico, ha chiesto al Comune il rimborso delle spese legali sostenute. La sua richiesta è stata respinta in tutti i gradi di giudizio. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo un principio chiave sul rimborso spese legali per un amministratore locale: per i fatti antecedenti alla legge del 2015, questo diritto non sussiste. I giudici hanno chiarito che le norme a tutela dei dipendenti pubblici non si possono applicare per analogia agli amministratori, che sono 'funzionari onorari'. Inoltre, la nuova legge che prevede il rimborso non è retroattiva e non può quindi coprire casi passati.
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Credito Amministratore Condominio: Bilancio in rosso non basta
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sul credito dell'amministratore di condominio. Gli eredi di un ex amministratore chiedevano a un Condominio il rimborso di somme che il loro parente sosteneva di aver anticipato per le spese comuni. La Corte ha chiarito che la semplice approvazione da parte dell'assemblea di un bilancio consuntivo che mostra un disavanzo di cassa non è sufficiente a dimostrare il debito del Condominio verso l'amministratore. Non si tratta di un'automatica ricognizione di debito. Spetta sempre all'amministratore fornire la prova rigorosa e specifica di aver effettuato i pagamenti con fondi personali nell'interesse del Condominio. In mancanza di tale prova, la richiesta di rimborso è stata respinta.
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Rimborso spese legali amministratore: no se per reati, anche con assoluzione
Un ex amministratore di una società fallita ha chiesto di essere pagato per oltre 53.000 euro, a titolo di rimborso per le spese legali sostenute per difendersi in due processi penali. La sua richiesta è stata respinta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo un principio chiave sul rimborso spese legali amministratore: non è dovuto se le spese derivano da un processo penale, anche in caso di assoluzione. Secondo i giudici, questi costi non sono una conseguenza diretta dell'esecuzione del mandato societario, ma derivano da un evento esterno, cioè l'accusa penale per fatti che esulano dai compiti tipici dell'incarico. Di conseguenza, l'amministratore ha perso la causa e non ha ottenuto il rimborso.
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Prorogatio imperii: niente compensi extra.
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ex amministratore che richiedeva il rimborso di anticipazioni e il pagamento di compensi per il periodo di prorogatio imperii. La Corte ha chiarito che l'amministratore deve provare rigorosamente gli esborsi personali e che, dopo la riforma del 2012, l'attività svolta dopo la scadenza del mandato per ragioni di urgenza non dà diritto a compensi aggiuntivi, stante la necessità di predeterminare il compenso a pena di nullità della nomina.
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Inerenza e spese legali: stop alla deduzione penale
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, negando la deducibilità delle spese legali sostenute da una società per la difesa penale dei propri amministratori e dipendenti. Il caso riguardava costi derivanti da procedimenti penali per fatti connessi a una causa civile di concorrenza sleale. La Suprema Corte ha ribadito che tali spese mancano del requisito di inerenza, poiché il processo penale costituisce un evento intermedio occasionale estraneo all'attività tipica d'impresa. L'inerenza deve essere valutata su base qualitativa, escludendo costi che non sono direttamente funzionali alla produzione del reddito.
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Compenso amministratore condominio: onere della prova
Un ex amministratore ha agito contro un condominio per ottenere il pagamento di compensi arretrati e il rimborso di anticipazioni per circa 48.000 euro. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda per la maggior parte delle somme richieste, stabilendo che l'onere della prova spetta interamente all'amministratore. Per ottenere il compenso amministratore condominio e il rimborso spese, non basta presentare un bilancio in disavanzo o un verbale di consegna documenti al successore; è necessaria una prova analitica degli esborsi e una delibera assembleare che riconosca specificamente il debito.
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Restituzione somme pagate: regole e ammissibilità
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della richiesta di rimborso avanzata da un legale per spese anticipate, approfondendo il tema della restituzione somme pagate in corso di causa. La sentenza chiarisce che la domanda restitutoria in appello è ammissibile solo se il pagamento avviene dopo l'impugnazione, altrimenti scatta la decadenza.
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Onere della prova indebito e rimborsi amministratore
La Corte di Cassazione affronta il tema dell'onere della prova indebito in relazione ai rimborsi spese percepiti dall'amministratore di una società. Il provvedimento chiarisce che, se le causali dei bonifici sono generiche e prive di documentazione, la società assolve al proprio onere probatorio dimostrando l'assenza di titolo, spostando sul percipiente il dovere di provare il diritto alla somma. La sentenza è stata cassata con rinvio per una contraddizione contabile riguardante le somme attribuite all'annualità 2010.
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