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Art. 1717 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1717 Codice Civile

Prescrizione del diritto al risarcimento: l’errore doganale resta
Un importatore ha affidato a uno spedizioniere l'importazione di lampadine dalla Cina. A causa di un errore nel codice doganale, l'importatore ha dovuto pagare dazi antidumping molto elevati anziché l'aliquota ordinaria. Ricevuta la cartella di pagamento, l'importatore ha avviato una causa tributaria e, solo successivamente, ha chiesto il risarcimento allo spedizioniere. I giudici hanno respinto la domanda per intervenuta prescrizione del diritto al risarcimento. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione: il termine di prescrizione (pari a 18 mesi per i trasporti fuori Europa) inizia a decorrere dal momento in cui il danno è oggettivamente conoscibile, ossia dalla notifica della cartella esattoriale, e non dalla fine del processo tributario. L'importatore perde la causa e deve pagare le spese processuali.
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Contratto di mandato: il sindacato evita il risarcimento
Un lavoratore si rivolge a una sede sindacale per presentare una domanda di mobilità in deroga. A causa del mancato invio della richiesta alla Regione, il lavoratore perde il beneficio e chiede il risarcimento dei danni per violazione del contratto di mandato. Il tribunale e la corte d'appello condannano la sigla provinciale del sindacato. Tuttavia, la Cassazione accoglie il ricorso del sindacato: i giudici di merito hanno ignorato che lo stesso lavoratore aveva dichiarato di aver conferito il mandato a un'altra sigla autonoma, la quale aveva poi delegato la gestione operativa alla sigla provinciale. La Corte d'appello ha quindi violato le regole del processo pronunciandosi su fatti diversi da quelli allegati. La sentenza viene cassata con rinvio.
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Contratto di mandato: l’obbligo di rendiconto
Un investitore aveva affidato a un amico una somma di denaro per avviare un'attività di ristorazione in Turchia. A fronte del parziale inadempimento dell'amico, che non aveva investito l'intera somma come pattuito, l'investitore ha agito in giudizio. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha rigettato il ricorso dell'amico, sottolineando che anche un rapporto amichevole può configurare un contratto di mandato. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per motivi procedurali, ribadendo che la consegna di denaro per uno scopo specifico crea un obbligo di utilizzarlo come concordato e di renderne conto.
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Surrogazione fideiussore: obbligo dell’importatore
Una compagnia assicuratrice, in qualità di fideiussore di uno spedizioniere doganale, paga i dazi non versati da quest'ultimo. Successivamente, agisce in surrogazione contro l'importatore della merce per recuperare la somma. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, stabilisce che l'importatore è tenuto a rimborsare il fideiussore. Questo perché l'importatore è il soggetto passivo principale dell'obbligazione tributaria verso l'amministrazione doganale. L'eventuale inadempimento nei rapporti interni tra l'importatore e i suoi spedizionieri (mandatari o sub-mandatari) non è opponibile al fideiussore che ha saldato il debito e che, tramite la surrogazione fideiussore, subentra nei diritti del creditore originario.
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