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Art. 1706 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1706 Codice Civile

Mandato Immobiliare: Forma Scritta Non Richiesta, Azienda Condannata
Un investitore ha affidato a un'azienda l'incarico di acquistare immobili, versando una somma considerevole. L'acquisto non si è concretizzato e l'azienda non ha restituito il denaro. Dopo il rigetto in primo grado, la Corte d'Appello ha riconosciuto la validità del mandato e ha condannato l'azienda a restituire le somme. L'azienda ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che il mandato per beni immobili richiedesse la forma scritta e contestando la prova dei pagamenti. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando che il Mandato senza rappresentanza immobiliare non necessita della forma scritta e che le contestazioni sui fatti non erano sufficientemente specifiche. L'azienda ha perso definitivamente la causa.
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Mandato senza rappresentanza: no alla manleva per il terzo
Una libreria antiquaria vende preziosi volumi da collezione a un acquirente. Successivamente, la moglie dell'acquirente promuove un'azione legale contro il venditore per ottenere la restituzione di quegli stessi beni, dichiarandosi effettiva proprietaria. La libreria agisce quindi contro l'acquirente per farsi manlevare, invocando le regole sul mandato senza rappresentanza e l'azione di rivendica per obbligarlo a consegnare i libri alla moglie o a restituirli. I giudici di merito respingono le richieste del venditore. La Corte di Cassazione conferma la decisione: il terzo venditore è totalmente estraneo al rapporto gestorio interno e non può azionare doveri tipici del mandato senza rappresentanza né pretendere una manleva automatica in assenza di un patto contrattuale espresso.
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Mandato fiduciario: guida al risarcimento danni
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento dei danni nei confronti di un mandatario che, violando un mandato fiduciario, aveva omesso di trasferire al mandante il controllo di una società proprietaria di un immobile di lusso. La controversia ruota attorno alla distinzione tra interposizione fittizia e reale. Il giudice di merito ha riqualificato l'azione come inadempimento di un mandato fiduciario, accertando che l'agente aveva utilizzato una società come schermo per l'acquisto, disponendo poi del bene a proprio vantaggio. La Suprema Corte ha stabilito che tale riqualificazione è legittima se non mutano i fatti allegati e ha confermato il risarcimento milionario basato sui canoni di locazione perduti dal mandante.
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Polizze Linked: Inammissibile il ricorso dell’impresa
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una compagnia assicurativa relativo a polizze linked. La decisione si fonda su un vizio di procedura (mancato deposito della procura speciale) e sulla manifesta infondatezza dei motivi di ricorso, i quali non hanno adeguatamente contestato le ragioni giuridiche delle sentenze di merito che avevano sancito la risoluzione del contratto per inadempimento degli obblighi informativi dell'intermediario.
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Mandato senza rappresentanza: la responsabilità dell’agente
Una banca ha incaricato una società di servizi per il trasporto valori. Il contratto, qualificabile come mandato senza rappresentanza per alcune aree, prevedeva la piena responsabilità della società per l'operato dei terzi incaricati. A seguito dell'appropriazione di una cospicua somma da parte di un terzo, la Cassazione ha confermato la condanna della società, stabilendo che la clausola di responsabilità non è una garanzia e non richiede un importo massimo, ma è una valida deroga alla regola generale del mandato senza rappresentanza.
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