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Art. 1689 Codice Civile — Anno 2023

Altri anni per Art. 1689 Codice Civile

Contratto di trasporto: merce rubata ma l’indennizzo sfuma
Una società venditrice spedisce in Canada 39 bancali di alluminio sigillati in un container. All'arrivo, l'acquirente constata che 32 bancali sono stati rubati durante il tragitto. La venditrice chiede l'indennizzo alla propria assicurazione, ma la Corte d'Appello rigetta la domanda per difetto di legittimazione. La Cassazione conferma la decisione: con la consegna parziale e l'accettazione della merce da parte del destinatario, i diritti derivanti dal contratto di trasporto si trasferiscono interamente a quest'ultimo. Di conseguenza, solo l'acquirente estero ha il diritto di chiedere il risarcimento del danno all'assicuratore. La nota di credito emessa dalla venditrice non equivale a una cessione dei diritti risarcitori.
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Responsabilità del vettore: chi paga se la merce sparisce?
Una nota casa automobilistica affida la spedizione di pezzi di ricambio a un intermediario logistico, che a sua volta incarica un vettore principale. Quest'ultimo subappalta il trasporto a un vettore ausiliario, il quale si affida a un'ulteriore ditta inaffidabile. La merce sparisce nel nulla. Le compagnie assicurative, dopo aver risarcito il danno alla casa automobilistica, agiscono in surroga contro i trasportatori. La Corte di Cassazione conferma la responsabilità del vettore e del vettore ausiliario in solido per colpa grave, escludendo i limiti di risarcimento previsti dalla legge. La sparizione della merce dovuta all'affidamento a soggetti non verificati configura una grave negligenza. Di conseguenza, i ricorsi dei trasportatori vengono rigettati, confermando il loro obbligo di risarcire il danno.
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Tentata truffa per doppia fatturazione: condanna definitiva
La Corte di Cassazione conferma la condanna per tentata truffa per doppia fatturazione a carico dei gestori di una società di trasporti. Essi avevano richiesto il pagamento di una fattura al destinatario della merce, nonostante il servizio fosse già stato pagato dal mittente tramite un intermediario. La difesa ha sostenuto un'errata applicazione delle norme civili sull'imputazione dei pagamenti, ma la Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che i fatti erano già stati provati e che non si poteva chiedere alla Cassazione una nuova valutazione. La richiesta di un secondo pagamento per un servizio già saldato costituisce un raggiro finalizzato a un profitto ingiusto.
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Spese processuali terzo chiamato: chi le paga?
In un caso di trasporto internazionale di merci andate smarrite, una società mittente ha citato in giudizio il vettore principale, il quale ha chiamato in causa il sub-vettore. La domanda della società mittente è stata rigettata. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in base al principio di soccombenza, le spese processuali del terzo chiamato devono essere pagate dall'attore la cui domanda infondata ha reso necessaria la chiamata in causa, e non compensate tra le altre parti.
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Estensione automatica domanda: Cassazione chiarisce
In un caso di furto di merce, la Cassazione ha rigettato il ricorso di un vettore, condannato per la perdita del carico. La Corte ha stabilito che la qualifica del rapporto con un altro operatore come mero ausiliario e non sub-vettore è una valutazione di fatto insindacabile. Cruciale il diniego del principio di estensione automatica domanda al terzo chiamato in garanzia, poiché i rapporti processuali restano distinti.
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