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Art. 1660 Codice Civile — Anno 2025

Altri anni per Art. 1660 Codice Civile

Appalto a corpo: niente extra per più rifiuti
Una società in fallimento, che gestiva la raccolta rifiuti per un comune, ha richiesto un compenso extra per aver gestito una quantità di rifiuti superiore a quella prevista. La Corte di Cassazione, confermando la decisione d'appello, ha stabilito che in un contratto di appalto a corpo, le quantità indicate come meramente indicative non modificano il prezzo fisso pattuito. La richiesta di un corrispettivo maggiore basata sull'aumento del lavoro è stata respinta, chiarendo che il prezzo rimane invariato.
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Responsabilità appaltatore: quando è inadempiente?
Un'impresa edile sospendeva i lavori per presunte irregolarità, ma la Cassazione ha confermato la sua piena responsabilità appaltatore. L'ordinanza stabilisce che la sospensione ingiustificata e i difetti di costruzione legittimano il recesso dei committenti e la richiesta di risarcimento. La Corte ha rigettato tutti i motivi di ricorso dell'impresa, inclusi quelli sulla presunta ingerenza dei clienti e sulla capacità processuale della società, ormai cancellata dal registro imprese.
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Opere extracontrattuali: quando spetta il compenso?
La Corte di Cassazione si pronuncia sul compenso per opere extracontrattuali in un appalto di ristrutturazione. La sentenza chiarisce che, anche in assenza di autorizzazione scritta, il pagamento è dovuto per le varianti strettamente necessarie alla realizzazione dell'opera a regola d'arte. Tuttavia, la Corte ha annullato la decisione d'appello per vizi procedurali, tra cui l'aver condannato soggetti non citati in giudizio (extrapetizione) e l'omessa pronuncia sulla richiesta di restituzione delle somme pagate in eccesso.
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Sospensione lavori appalto: quando è legittima?
Un'impresa edile interrompe i lavori in un condominio e chiede il saldo per le opere già eseguite. La Cassazione, confermando la decisione d'appello, stabilisce che la sospensione lavori appalto, se unilaterale e ingiustificata, costituisce un grave inadempimento. Tale inadempimento legittima il committente a rifiutare il pagamento del saldo, in applicazione del principio 'inadimplenti non est adimplendum'. L'impresa perde quindi il diritto al compenso residuo.
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Onere della prova appalto: chi paga i lavori extra?
Una società committente si opponeva al pagamento di lavori extra-contratto, sostenendo di non averli mai autorizzati. La Corte di Cassazione, riformando le decisioni precedenti, ha stabilito che l'onere della prova in un appalto spetta sempre all'impresa esecutrice. Quest'ultima deve dimostrare in modo inequivocabile di aver ricevuto un'autorizzazione specifica dal committente per eseguire e farsi pagare le opere aggiuntive. Le sole fatture o la contabilità del direttore dei lavori non costituiscono prova sufficiente.
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